Recensione del telescopio Maksutov Cassegrain Sky-Watcher SkyMax 102

I lettori di binomania ricorderanno senz’altro il test dei Maksutov Cassegrain Sky-Watcher da 90 e 127 mm di diametro. Questa volta, sempre grazie alla collaborazione di UnitronItalia, ho potuto testare la versione OTA (solo tubo ottico compresi vari accessori) dello SkyMax 102/1330 che costa 287 euro Iva Inclusa.

 

PREMESSA

Mi si consenta una rapida premessa prima di entrare nel vivo della recensione: questo interessante piccolo telescopio fa parte della serie Maksutov Cassegrain proposta da Sky-Watcher sul mercato mondiale. I diametri disponibili sono compresi attualmente tra i 90 mm e i 180 mm di diametro. Seppur il 150 mm e il 180 mm siano particolarmente apprezzati nel settore astronomico, il 90 mm, il 102 mm e il 127 mm sono adatti anche per le osservazioni naturalistiche e sportive.
Vi anticipo, infatti, che lo Sky-Watcher SkyMax 102 mi è parso il perfetto compromesso tra il diametro, la trasportabilità, il potere risolutivo, la luminosità e il prezzo di acquisto. 

Il telescopio Sky-Watcher SkyMax 102 installato su una Vixen Porta II


L’ORIGINE DELLA SCHEMA OTTICO MAKSUTOV CASSEGRAIN

Nel lontano 1930 l’astronomo Bernard Schmidt (1879-1935) migliorò i telescopi a riflessione utilizzando, nel centro di curvatura dello specchio principale, una lente asferica in grado di eliminare l’aberrazione sferica dello specchio principale, introducendone una di segno opposto. Nacque così il telescopio di Schmidt, che pur essendo un ottimo compromesso tra la compattezza e le prestazioni in ambito fotografico, presentava il delicato problema della lavorazione della lamina asferica.

Negli anni Quaranta il russo D.D Maksutov, distintamente l’olandese Bouwers e il nostro Colacevich dell’Osservatorio d’Arcetri, compresero che fosse possibile surrogare la superficie asferica con una lente che fungesse da menisco concavo e concentrico allo specchio che, se ben progettato, sarebbe stato oltre che acromatico anche capace di introdurre a sua volta un’aberrazione sferica in grado di annullare quella indotta dallo specchio. Attraverso questo nuovo progetto ottico era possibile conseguire gli stessi risultati della lente asferica di Schmidt ma con un procedimento più semplice e con una miglior compattezza giacché era anche avverabile situare il menisco più vicino al fuoco, in antitesi a quanto concesso dallo schema del signor Bernard.
Nacque così il sistema Maksutov. In seguito, nel 1957, John Gregory sostituì lo specchio secondario convesso alluminando la parte centrale del menisco dando origine al sistema Maksutov-Cassegrain anche detto Maksutov-Gregory, uno schema ancor oggi attuale e utilizzato da quasi tutte le aziende costruttrici, tranne l’americana Questar che predilige alluminare la parte esterna del correttore.

 

 DOTAZIONE DI SERIE, MECCANICA E SISTEMA DI MESSA A FUOCO

 

Lo Sky-Watcher SkyMax 102 ha un diametro di 102 mm e una lunghezza focale di 1300 mm che genera un rapporto focale pari a F/12.7, un valore molto adatto alle osservazioni della Luna, dei pianeti e delle stelle doppie.

L’ingrandimento massimo dichiarato dal costruttore è di 204X, ma nell’uso pratico sono riuscito a osservare la Luna anche a 260X (oculare da 5 mm) senza una evidente perdita di nitidezza.

Come tutti i Maksutov Cassegrain è compatto. È lungo circa 31 cm (compresa la manopola di messa a fuoco) che diventano trentasette con gli accessori forniti in dotazione.  La mia bilancia elettronica ha stimato un peso (per il solo tubo ottico compresa la piccola slitta) di 1930 g che aumentano sino a 2180 g quando si montano tappi, cercatore, diagonale e oculare da 10 mm. È ovvio che non necessita di montature astronomiche particolarmente impegnative. UnitronItalia propone in vendita due kit: il primo costa 430 euro e comprende una montatura AZ-EQ Avant, il secondo, invece, la montatura computerizzata con sistema WIFI della serie AZGTI  e STAR DISCOVERY. In questo caso il prezzo lievita a 597 euro.

Personalmente ho installato lo Sky-Watcher SkyMax 102 su vari supporti: dalla Vixen Porta II con treppiede Vixen, a una piu’ robusta Aok Swiss Ayo con treppiede Berlebach UNI 19-C per le osservazioni astronomiche, sino a un treppiede in carbonio Sirui con testa Manfrotto 502AH per quelle naturalistiche.

In dotazione sono presenti: un cercatore StarPointer, un diagonale a specchio a 90°, l’attacco del treppiede fotografico (passo Vixen con filettatura per le piastre fotografiche), due oculari Super 20 (65x) mm e Super 10 mm (130x), i tappi e una ottima borsa di colore nero che può contenere vari accessori.

Con un kit del genere è possibile iniziare a osservare il cielo, ammirare gli animali, i bersagli sui campi da tiro e fotografare.

Immagine: un particolare sul sistema di attacco rapido  a coda di rondine del cercatore starpointer

 

Per ciò che concerne la sua costruzione, lo Sky-Watcher SkyMax 102 è elegante e funzionale.  La qualità costruttiva è pregevole in tale fascia di prezzo, così come le rifiniture che denotano una buona attenzione di Sky-Watcher nei confronti degli astrofili che sono spesso molti esigenti.  Il sistema di messa a fuoco avviene spostando lo specchio primario attraverso la manopola con armatura zigrinata che consente una facile presa anche con i guanti invernali. Lo scostamento dell’immagine a medio alti ingrandimenti- in questo esemplare- è molto contenuto e inferiore, ad esempio, al mio Meade ETX 90 che negli anni Novanta costava quasi un milione e settecentomila lire.

Con l’oculare da 25 mm in dotazione ho misurato una distanza minima di messa a fuoco pari a 6.5 m. tale prestazione lo rende perfetto anche per alcune osservazioni naturalistiche da capanno fotografico, altana, che sono quasi sempre considerate esclusive degli spotting scopes dedicati. Ovviamente la corsa della messa a fuoco è molto lunga e non paragonabile a quella dei piu’ specialistici spotting scope.

 

OTTICA

Lo specchio primario di questo Maksutov è illuminato alla perfezione e le superfici ottiche sono ottimizzate con un trattamento anti-riflesso di ultima generazione, presente anche sui prodotti Sky-Watcher dal prezzo superiore.
L’interno dello scafo, nero anodizzato, è liscio, mentre il paraluce del primario possiede una minuta trama di diaframmi. L’ostruzione del secondario è di circa 30 mm.

Immagine: il diametro di 102 mm è un perfetto mix tra la compattezza e le prestazioni


STAR TEST

Come sono solito confermare, le aberrazioni visibili in uno strumento ottico non devono essere percepite come difetti ma come fattori spesso intrinseci a un progetto ottico e per tale motivo spesso non eliminabili. Ho utilizzato due oculari ortoscopici Circle-T da 5 mm (260X) e da 4 mm (325X). Mi sono avvalso sia di un generatore di stella artificiale, posizionato a debita distanza, sia di alcune stelle che dominano il cielo autunnale.

Il disco di diffrazione ha mostrato soltanto una lieve sotto correzione in extra focale e un rinforzo del primo anello provocato dalla ostruzione dello specchio secondario. Per il resto non ho percepito aberrazioni invalidanti, nessuna tensionamento, mentre ho appurato una perfetta collimazione.

 

OSSERVAZIONE ASTRONOMICA

LUNA E PIANETI

Se nella precedente recensione, avevo notato delle evidenti differenze tra lo SkyMax 90 mm e lo SkyMax 127, lo Sky-Watcher SkyMax 102 mi ha fatto comprendere che potrebbe essere lo strumento perfetto per questo genere di osservazioni. Mantiene, infatti, una ottima compattezza quasi simile a quella del 90 mm ma si ambienta decisamente con piu’ facilità rispetto al 127 mm ed anche piu’ facile da trasportare.

Il diametro, inoltre, è un giusto compromesso per iniziare a osservare con profitto la superficie lunare. È il classico strumento che si installa in giardino o sul balcone, si aspetta una mezz’oretta e poi si è pronti a osservare decine di crateri, rime e domi lunari.

Vi posso confermare che durante alcune serate contraddistinte da un buon seeing ho ammirato dettagli un po’ ostici come la Rima Birt, oppure i micro crateri sommitali sui domi di Horhensius o la rima all’interno del cratere Alphonsus. Gli oculari in dotazione svolgono bene il loro lavoro, seppur l’utilizzo di ortoscopici molto piu’ costosi mostri meno luce diffusa e un contrasto piu’ netto al terminatore. In certe sere ho raggiunto e superato senza problemi il doppio del diametro, arrivando a osservare a 260X la zona di Gassendi con una nitidezza se non simile, ma alquanto paragonabile quella di blasonati e costosi rifrattori ED APO da 80-90 mm di diametro.

Non ho potuto compararlo allo Sky-Watcher SkyMax 90 ma ho compiuto un paio di serate osservative in compagnia del mio vecchio Meade ETX 90. Lo Sky-Watcher SkyMax 102 ha mostrato maggiore luminosità e una estrema facilità nel mostrare la Rima Birt che si palesava soltanto a tratti nel piccolo 90 mm.

Immagine: un particolare sulla manopola di messa a fuoco che fa traslare lo specchio primario

Nella osservazione planetaria è stato possibile osservare la Divisione di Cassini su Saturno e vari dettagli su Giove come la Grande Macchia Rossa, varie bande e anche un paio di festoni. Personalmente sono convinto che per iniziare a compiere delle osservazioni serie sui pianeti sia necessario usufruire di un diametro non ostruito di almeno 120 mm. Questo Maksutov 102 certamente non è in grado di mostrare i piu’ fini particolari della atmosfera di   Giove ma è senza dubbio un ottimo compromesso anche grazie alla sua notevole compattezza e facilità d’utilizzo.

Grazie, infatti, alla lunghezza focale di 1300 mm potrete utilizzare anche degli oculari di media focale, dotati di schemi ottici molto semplici e che possiedono un discreto diametro della lente di campo e una estrazione pupillare sufficientemente comoda.

Immagine: acquistando una mirrorless usata sui 300- 350 euro è già possibile iniziare a ottenere delle fotografie interessanti della luna e dei panorami. Personalmente ho utilizzato una Olympus OMD E-M5 Mark II

Questo schema ottico, inoltre, è perfetto per riprendere la Luna e i pianeti attraverso le camere planetarie e non disdegna neppure qualche bello scatto classico. Pubblico ad esempio, un semplice fotografia ottenuta senza inseguimento, somme e artefici vari. Ho semplicemente collegato a fuoco diretto attraverso un adattatore fotografico una mirrorless Olympus OMD-EM5. Trovate i dati di scatto nella didascalia della immagine.

Immagine: scatto singolo, Jpeg originale senza elaborazione- Olympus OMD E-M5 MARK II -1/80 -200 ISO, senza inseguimento su Vixen Porta II

 

CIELO PROFONDO

Un telescopio aperto a quasi F/13 non è lo strumento migliore per le osservazioni del cielo profondo a grande campo, di fatto, con l’oculare in dotazione (Super 20 da 65x) sia il Doppio Ammasso di Perseo, sia le Pleiadi non sono visibili totalmente all’interno del modesto campo di vista.
La puntiformità stellare però è molto soddisfacente e grazie al diametro discreto è possibile, in ogni modo, osservare i principali e piu’ luminosi oggetti Messier. L’ho apprezzato soprattutto nella osservazione di ammassi stellari poco estesi e delle nebulose planetarie (nei limiti del suo diametro). Devo ammettere che durante una gelida sera priva di luna, ho apprezzato con piacere la visione di M42, attraverso un oculare da 22 mm di diametro.

 

OSSERVAZIONE CON IL VISORE BINOCULARE

Penso sia la modalità osservativa che piu’ ho apprezzato: l’intero setup mantiene una compattezza invidiabile e fornisce una resa sulla Luna paragonabile a quella di un binocolo ED APO da 82 mm che costa quattro volte tanto.

Osservare la superficie lunare con il visore Baader MaxBright e due oculari Ortho Classic da 18 mm è stata una esperienza piacevole che ha dimostrato come spesso non sia poi così necessario spendere cifre eccessive per godere di suggestive visioni della Luna e dei Pianeti. La luminosità è sufficiente, infatti, per questo genere di oggetti ma insufficiente per osservare la maggior parte delle galassie visibili nel cielo autunnale.

Immagine: il visore Baader MaxBright utilizzato con due oculari Classi Ortho da 18 mm



OSSERVAZIONE NATURALISTICA E TIRO SPORTIVO

Seppure uno schema ottico simile sia penalizzato per ciò che concerne la grandangolarità del campo inquadrato, è stato sorprendente osservare gli animali e il paesaggio a lunga distanza con un prodotto che, come ho già anticipato, costa meno della metà di molti oculari zoom disponibili per gli spotting scopes blasonati.

La luminosità è simile a quella di un ottimo spotting scope da 77/ 80 mm mentre per ciò che concerne il potere risolutivo rivaleggia con i classici 85 mm. Al centro del campo, oltretutto, quando equipaggiato con un ottimo prisma raddrizzatore e un oculare di buona qualità, potrebbe far impallidire marchi blasonati e proprietari orgogliosi di aver investito un paio di stipendi in un marchio al Top della Gamma.  L’ostruzione e lo schema ottico, ovviamente, non forniscono la nitidezza e l’alto contrasto di uno spotting scopes alla fluorite da 80, 85 mm che costa mediamente oltre i duemila euro.

Certamente i pregi di uno spotting scopes sono ben altri, primo tra tutti la impermeabilizzazione, ma vi invito a provare lo Sky-Watcher SkyMax 102, ad esempio, in un poligono da tiro per percepire la facilità con cui è possibile analizzare i fori dei proiettili sparati da una carabina in calibro .308.

Immagine: l’oculare zoom Baader Mark III ha trasformato lo Sky-Watcher SkyMax 102 in un piccolo performante telescopio terrestre.

Nella pratica del birdwatching risente e di una corsa del fuoco lunga, mentre nella osservazione degli ungulati a medio- lunga distanza si è dimostrato un valido strumento osservativo a patto di essere utilizzato con un oculare zoom di buona qualità. Io consiglio sempre lo zoom della Baader Planetarium (8-24 mm) perché propone un rapporto prezzo/prestazioni ottimo.

PREGI E DIFETTI

 


Pregi

  • Rapporto prezzo prestazioni, la qualità ottica è spesso stupefacente se rapportata al costo di acquisto
  • Compattezza e peso limitato
  •  Non richiede una montatura troppo costosa
  •  Al centro del campo rivaleggia anche a 60-70X con gli spotting scopes da 85 mm di alta qualità (seppur il contrasto sia inferiore)
  •  Lunghezza focale perfetta per le osservazioni di Luna, Pianeti e stelle doppie
  • La dotazione di serie è già completa e consente di osservare immediatamente

    

Difetti

  • L’ostruzione centrale lo rende meno nitido di un rifrattore di pari diametro
  •  Non è impermeabilizzato ed è piu’ delicato nell’utilizzo outdoor rispetto a uno spotting scopes
  • Il suo schema ottico non fornisce visioni grandangolari che sono ancora piu’ penalizzate ai bassi ingrandimenti se si fa uso di oculari zoom con poco campo apparente

 

Immagine: questo è stato il setup che ho prediletto durante il periodo di prova

 

IN SINTESI


Come sapete, sono molto esigente, soprattutto con i prodotti di alta gamma, ma sarebbe ingiusto trovare troppi difetti a questo piccolo Maksutov Cassegrain. Ritengo che sia, infatti, un ottimo strumento per le osservazioni lunari e planetarie, un primo strumento per fotografare il cielo e la natura (sempre con soggetti fermi e magari con la messa a fuoco predittiva) nonché un perfetto regalo di Natale che potrebbe soddisfare anche gli osservatori piu’ esigenti che cercano uno strumento economico e funzionale.

 

PREZZI

Lo Sky-Watcher SkyMax 102 è disponibile presso UnitronItalia in tre versioni per soddisfare le varie esigenze degli appassionati.

La versione “OTA” costa 287 euro Iva inclusa.
Con la montatura AZ-EQ Avanti il prezzo sale a 430 euro Iva inclusa, mentre acquistando il kit comprensivo della montatura computerizzata con sistema WIFI della serie AZGTI / STAR DISCOVERY si dovranno spendere 597 euro Iva inclusa.

 

RINGRAZIAMENTI



Ringrazio Andrea Camomilla e Gianni Quarra di UnitronItalia per avere fornito in visione l’esemplare oggetto di questo test, consentendomi di scrivere, come sempre, le mie impressioni personali.

 

DISCLAIMER

 



Binomania è una rivista on-line di recensioni di prodotti ottico sportivi e astronomici. I prodotti recensiti non sono in vendita e sono restituiti all’azienda alla fine del test.. Per maggior informazioni sullo strumento oggetto di questo test e per conoscere eventuali promozioni è preferibile cliccare sul banner qui di seguito, in questo modo sarete direzionati verso il sito ufficiale del distributore che potrà darvi tutti i ragguagli commerciali.

 

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