Video RecensioneZeiss Dialyt 18-45X65

All’interno di Binomania.it e nel canale YouTube ho spesso descritto le prestazioni dei classici spotting scopes per uso naturalistico e venatorio, questa volta, però, vorrei parlarvi di un prodotto molto specialistico che ha tre punti di forza invidiabili: la robustezza, la leggerezza e la rapidità di utilizzo. Uno strumento del genere si può tranquillamente definire “field spotter” ovvero telescopio da campo. Sto parlando dello Zeiss Dialyt 18-45×65 che mi è stato gentilmente fornito da Bignami, distributore ufficiale dei prodotti Zeiss qui in Italia. Molti cacciatori ne apprezzano le prestazioni da tempo, tuttavia, ho notato come sia facilmente utilizzabile in altri settori.  Costa 1599 Euro e beneficia di due anni di garanzia, estensibili a tre.

 

MECCANICA E SISTEMA DI MESSA A FUOCO

Inizio con il confermare che il Dialyt è leggero, pur possedendo un oculare zoom, pesa, infatti,1230 grammi che sono distribuiti su poco meno di 40 centimetri.  È robustissimo, è il classico prodotto che potrebbe cadervi dallo zaino o dal cavalletto senza destare grandi preoccupazioni. Conosco molti appassionati che evitano di utilizzare il loro blasonatissimo spotting scope sotto la pioggia o in posti in cui è facile cadere, proprio per non rovinarlo. Lo Zeiss Dialyt 18-45×65, invece, è un carrarmato o se preferite un sommergibile, anche i tappi a protezione dei componenti ottici sono concepiti per resistere agli urti. Ritengo che la classicità del design sia la formula di questo successo. L’armatura è spessa anche nella zona dell’obiettivo, tutto lo scafo ottico ne è completamente avvolto. È, inoltre, riempito in azoto e impermeabilizzato sino a 400 mbar. Il sistema di messa a fuoco avviene ruotando la campana dell’obiettivo da 65 mm di diametro. Ho stimato una distanza minima di messa a fuoco pari a circa dieci metri. Da questa posizione è necessario ruotare l’obiettivo di poco piu’ di un giro e mezzo (in senso anti-orario) per raggiungere l’infinito. Dai 30, 35 metri sono è sufficiente meno di mezzo giro per osservare a lunga distanza. Il movimento in rotazione è preciso e si deve imprimere un po’ di forza. Questo è perfetto per non perdere accidentalmente la messa a fuoco.

 

Immagine: lo Zeiss Dialyt 18-45×65 con gli accessori in dotazione

 

Grazie alla buona profondità di campo disponibile a 18X è perfetto per vari tipi di osservazione su soggetti a media-lunga distanza. Ho appurato che grazie all’accomodamento visivo ho una ottima percezione della profondità di campo tra i 50 metri e i 150 metri le distanze a cui di solito osservo cinghiali, cervi e caprioli. In ogni modo, se la teoria ottica non è un’opinione a 18X dai 324 (il doppio dell’ingrandimento) sino all’infinito sarà tutto a fuoco. In sintesi, per quanto riguarda la sua costruzione, se dovessi definirlo con tre semplici aggettivi, direi: minimalista, robusto e affidabile.

 

OTTICA

OBIETTIVO

L’ottica dello Zeiss Dialyt 18-45×65 è Made in Japan, composta da cinque elementi acromatici di alta qualità e da un prisma a tetto Schmidt/Pechan con trattamento T*, con valori di trasmissione fino all’85% del sistema ottico complessivo. La nitidezza e il contrasto sono ottimi, infatti, anche se non è un obiettivo apocromatico e si nota un po’ di cromatismo residuo, la differenza con i prodotti economici è palese aumentando gli ingrandimenti. Il Dialyt, infatti, rimane nitido e contrastato anche a 65X.

Immagine: lo schema ottico, cortesia Zeiss



OCULARE

Un field scope compatto di tutto rispetto deve avere un oculare zoom per potersi adattare alle molteplici esigenze di una uscita sia essa venatoria o semplicemente naturalistica. L’oculare fornisce un intervallo di escursione compreso tra 18x e 45X, quindi con un fattore di moltiplicazione pari a 2.5X.  La pupilla di uscita è compresa tra 3.6 – 1.4 mm mentre il campo lineare a 1000 m è racchiuso tra i 40m e i 23m. Comprenderete quindi che a bassi ingrandimenti la pupilla sia piacevolmente luminosa per la maggior parte delle osservazioni ma che non sia possibile usufruire di un campo apparente molto grandangolare (poco piu’ di 41 gradi) A 45x, invece, fornisce quasi 60 gradi di campo apparente. Un plauso al paraluce dell’oculare, decisamente comodo che è anche retrattile per facilitare l’utilizzo con gli occhiali e oltretutto è in grado di proteggere molto bene la lente di campo dalle cadute accidentali. Si dovrà trovare il giusto feeling per evitare un po’ di effetto blackout a bassi ingrandimenti che nel mio caso è sparito, poggiando l’arcata sopraccigliare sul bordo superiore della gomma.

Immagine: un primo piano dell’oculare zoom dello Zeiss Dialyt 18-45×65



TRATTAMENTI

Anche lo Zeiss Dialyt 18-45X65 è ottimizzato con il noto trattamento Zeiss T* che consente un notevole aumento del contrasto rispetto a field scope decisamente piu’ economici. Nulla da eccepire, insomma, e non posso che tesserne le lodi.

Immagine: è ben visibile il trattamento multi-strato Zeiss T

 

 

ABERRAZIONI

Non sarò molto minuzioso perché essendo equipaggiato con un oculare zoom le prestazioni variano al variare dell’ingrandimento.

ABERRAZIONE CROMATICA AL CENTRO DEL CAMPO

Ai bassi ingrandimenti è molto ben contenuta, simile a molti prodotti definiti come HD o semi APO, si percepisce, talvolta, ma non sempre, agli alti ingrandimenti su soggetti in controluce

ABERRAZIONE CROMATICA LATERALE

Anche in questo caso, varia al variare dell’ingrandimento e delle condizioni di illuminazione. In media, è presente agli estremi bordi del campo come lieve alone verde viola poco percepibile

CURVATURA DI CAMPO

Grazie al modesto campo di vista a bassi ingrandimenti, non si nota molta curvatura di campo, è da pignoli verificare la perdita di potere risolutivo ai bordi, tant’è che portando i dettagli di un capriolo dal centro al bordo, l’immagine è sempre molto ben leggibile. La situazione migliora già a 30X sino al massimo degli ingrandimenti, dove la curvatura di campo è molto ben corretta.

DISTORSIONE ANGOLARE
È presente a cuscinetto e si palesa, ovviamente, molto di più a bassi ingrandimenti. È un telescopio nato per “spazzolare a destra e sinistra alla ricerca di animali o altri dettagli, personalmente l’ho apprezzato molto, ritengo che fornisca una immagine naturale e poco affaticante.

ALTRE ABERRAZIONI

Non è un telescopio astronomico ma conosco alcuni appassionati che lo rivolgono spesso verso il cielo, soprattutto quando si trovano in alta montagna, non potevo quindi evitare di testarlo sulle stelle. Ho evinto, quindi, che a 18 x a partire da circa il 75% si nota un po’ di coma e astigmatismo che diminuisce ad alti ingrandimenti, dove è presente, pressoché al bordo.

 

UTILIZZO SUL CAMPO

 

Sarò poco prolisso. Con lo Zeiss Dialyt 18-45X65  potrete anche scordarvi: zaini pesanti, cavalletti robusti, oculari fissi di varia focale e problemi di messa a fuoco. È minimalista ma ben costruito. Grazie alla rotazione della cella che contiene l’obiettivo è possibile essere molto precisi anche con i guanti invernali, operazione che spesso è poco fattibile con spotting scopes compatti dotati della classica messa a fuoco nei pressi dell’oculare.
La nitidezza e il contrasto sono ai massimi livelli, l’escursione degli ingrandimenti è perfetta per ogni genere di osservazione diurna e al crepuscolo a 18X mostra sempre vari dettagli.

 

Immagine: Con un po’ di pratica e la mano ferma, è possibile utilizzarlo tra i 18x e i 20X anche a mano libera

 

Dello Zeiss Dialyt ho apprezzato la sua concezione che in astronomia si definisce “grab and go”, ossia “Prendi a vai.”
 in effetti ho compiuto qualche uscita senza neppure sentire l’esigenza di utilizzare un cavalletto, come in questo caso. Mi è bastato appoggiarlo a un cuscino riempito di sabbia, sopra il finestrino dell’auto, premerlo contro il tronco di un albero o sul parapetto dell’altana. In alcuni casi sarebbe anche possibile scegliersi un ramo secco trovato direttamente sul campo e allestire con un coltellino un supporto molto rapido. A 18X con un po’ di pratica, si riesce a fare un po’ di panning, meglio se seduti utilizzando i gomiti come sostegno.
Si ripone facilmente in uno zaino insieme a decine di altri accessori e volevano potrà anche farvi compiere qualche breve osservazione astronomica, dato che ai massimi ingrandimenti i crateri lunari sono ben visibili, così come le galassie piu’ luminose.

La visione dritta, inoltre, è utile per vari tipi di osservazione, soprattutto quando si osserva ad esempio da un’altura o  da una torretta di avvistamento, come nel mio caso. 

 

PREGI E DIFETTI

PREGI

  • Robusto e affidabile
  • Messa a fuoco precisa
  • Intervallo di ingrandimento perfetto
  •  Trattamento multi-strato Zeiss T
  •  Non richiede cavalletti molto robusti
  • Si trasporta sempre e ovunque

DIFETTI

  • Per i puristi l’ottica non è apocromatica quindi aspettatevi un po’ di aberrazione cromatica
  •  A bassi ingrandimenti il campo di vista apparente è stretto

 

IN SINTESI

Ritengo che lo Zeiss Dialyt 18-45×65 sia un prodotto minimalista, essenziale, robusto e performante in grado di soddisfare sia il cacciatore piu’ esigente, sia l’escursionista che necessita di alti ingrandimenti ma deve fare i conti con gli ingombri. È uno field scope progettato e costruito per durare una intera vita.

Se amate questo genere di qualità, questo è il prodotto adatto per voi.

 

PREZZI

Lo Zeiss Dialyt 18-45X65 costa 1599 Euro  e beneficia di tre anni di garanzia.

 

RINGRAZIAMENTI

Ringrazio come sempre Andy de Santis di Bignami per aver fornito l’esemplare oggetto di questo test e per concesso di strapazzarlo un po’.

 

 

 

 

 

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