Baader Planetarium Flip Mirror II: il coltellino svizzero degli astrofili

 Ma perché comprare il Baader Flip Mirror II?
Il titolo parrebbe un po’ troppo entusiastico, in realtà, ho citato quanto è stato confermato da vari acquirenti e distributori che hanno avuto il piacere di provare questo accessorio della Baader Planetarium e devo anticiparvi che mai definizione mi è parsa piu’ consona, anzi sono rimasto un po’ stupito sul fatto che non se ne parli molto nel panorama dell’astrofilia italiana.

Di fatto è piu’ necessario di quanto si possa ritenere.
Quante volte, ad esempio, avreste voluto scattare una fotografia ma per pigrizia avete desistito perché dovevate smontare la vostra torretta binoculare e o il vostro diagonale? Quante volte avreste voluto osservare la Luna con il vostro oculare zoom e nel contempo utilizzare la vostra piu’ recente camera planetaria?

La passione e l’entusiasmo fanno compiere anche pazzie, come alzarsi alle quattro di mattina per osservare una eclissi o sfidare temperature prossime a -15 gradi per essere uno dei primi a osservare il pianeta Giove durante la stagione osservativa, ma a volte la famiglia, gli impegni lavorativi o l’età ci fanno desistere da questo genere di imprese. Lo stesso dicasi per il continuo cambio di accessori sul proprio strumento che porta, poi, molte persone ad accontentarsi, limitandosi a fotografare o a osservare e nel peggiore dei casi a cambiare passione.

La scatola che custodisce il Baader Planetarium FlipMirror II

Grazie al Baader FlipMirror II potrete migliorare la vostra sessione osservativa e ve lo dice uno che è diventato così minimalista da preferire un binocolo 40×80 con oculari fissi a un binocolo con accessori intercambiabili.

Ho avuto il piacere di provare il Baader Flip Mirror II nel periodo compreso tra ottobre e gennaio, passo quindi a descriverne le principali caratteristiche tecniche e poi le mie impressioni sul campo.

Anticipo che il prezzo di acquisto (gennaio 2021) sullo shop on-line di UnitronItalia (attualmente in offerta) è di 189.92 EURO con ulteriore piccolo sconto per chi paga tramite bonifico.

Nel manuale è presenta una ottima descrizione dei vari accessori forniti in dotazione

Accessori in dotazione

In primis devo ammettere che la dotazione dei prodotti venduti da Baader è sempre completa, manuale compreso. All’interno della scatola che custodisce il Flip Mirror II troverete anche i seguenti accessori:

  • Baader FlipMirror II Star Diagonal – con specchio mobile levigato otticamente
  • Anello superiore T-2a regolabile lateralmente
  • 2x M48i / S52 Anello a coda di rondine in acciaio inossidabile temprato # 2958552
  • Anello di riduzione M48a / T-2i # 2958553
  • Anello di riduzione M48a / T-2a # 2958554
  • Anello inverter M48a / M48a # 2958555
  • Chiave a spillo per controdadi M48 / T-2 e M4
  • Cacciavite da 3 mm per viti di regolazione in ottone M 4
  • 4x chiavi esagonali (2,5 / 2,0 / 1,5 / 1,3 mm). La chiave da 2.0 mm ha una testa a sfera per raggiungere le viti anche quando gli accessori sono montati tenendo la chiave inclinata.
  • Flangia inferiore (1 mm regolabile lateralmente) per guida fuori asse o lampada di calibrazione per la spettroscopia
  • Cappuccio antipolvere per flangia inferiore
  • 2 cappucci antipolvere M48
  • Cappuccio antipolvere T-2

 

 Come tutti i prodotti Baader Planetarium, anche questo accessorio è stato progettato con criterio. Le rifiniture sono ottime: la sua lunghezza focale è di 55 mm (con  l’anello a inversione S52) che diventano 59 mm con l’adattatore M48 / T-2.
È compatto e misura 63 x 77 x 69 mm. La mia bilancia elettronica ha rivelato un peso di 155 grammi con tutti i tappi. Il pomello per la traslazione dello specchio è privo di giochi, le viti con passo a brugola sono di ottima qualità ed è possibile anche allineare il treno ottico in estrema semplicità.

La prima caratteristica che vorrei porre in evidenza è che seppur sia un accessorio ideato principalmente per gli appassionati di astrofotografia , la qualità ottica è ottima anche per i visualisti come il sottoscritto, che necessitano o pretendono un treno ottico totale di buona qualità. Il Baader Flip Mirror II è stato progettato per poter fotografare continuando nel contempo a osservare. Oltretutto è anche possibile collegare uno spettrografo senza particolari problemi. Insomma, un sistema universale, adatto a molti generi di ripresa e di osservazione.

Il Flip Mirror e le chiavi in dotazione che consentono di allineare il treno ottico, svitare gli anelli e altro ancora


 Viste le mie varie passioni  e gli impegni molteplici con Binomania, ho dovuto necessariamente diventare molto selettivo anche durante le osservazioni per mero diletto. Quando mi siedo di fronte al mio telescopio o osservo con gli oculari o con il visore binoculare, raramente fotografo. A volte prendo dalla valigia solo due o tre oculari per concentrami maggiormente sul soggetto da osservare che sul diletto nel comparare i vari gadget acquisti nel corso degli anni.

Con il Flip Mirror II, invece, ho ricominciato a apprezzare tutte le varie possibilità concesse dalla mia attrezzatura… ma perché?
Beh, perché è sufficiente pianificare prima dell’osservazione come comporre il proprio kit per poi sfruttarle in tutta semplciità.. Anni fa, comprai  un FlipMirror abbastanza economico, ma devo ammettere che non lo utilizzai molto nell’uso visuale, notavo sempre una carenza di contrasto e un aumento della luce diffusa che non me lo avevano fatto preferire ai miei classici diagonali di buona o ottima qualità.

In effetti come anche confermato da UnitronItalia che ha gentilmente risposto alle mie pedanti domande da “astrofilo visualista fondamentalista”, lo specchio che compone il Flip Mirror II è di alta qualità ed è stato lucidato con estrema precisione. Inoltre, e qui vengo alle caratteristiche principali, è dotato di varie connessioni, quattro se includiamo il collegamento al telescopio, e di varie possibilità di attacco ( S52, M48 e il classico T2)

E’ quindi possibile collegare la maggior parte degli accessori e delle fotocamere o altri sistemi di ripresa, presenti sul mercato. Personalmente ho utilizzato senza problema alcuno:  vari oculari, la torretta binoculare Baader, Maxbright, l’ oculare zoom Baader Mark III, una reflex Canon Full Frame e  una mirrorless Olympus Micro 4/3. Chi possedesse un rifrattore con spianatore di campo non dovrebbe avere problemi qualora sia della Baader, per altri prodotti, il mio consiglio è di contattare l’assistenza di UnitronItalia per fugare ogni dubbio prima dell’acquisto.

E ‘anche possibile collegare una guida fuori asse, che costa circa 100 euro, nella parte inferiore del Flip Mirror. Inserisco il codice del prodotto per agevolare la ricerca BP2956951 ai lettori.

La guida fuori asse per il Baader Planetarium Flip Mirror II

Ma come è possibile guidare e osservare nello stesso tempo?

Nella guida fuori asse, come visibile nella foto, è presente un piccolo prisma che è situato proprio sotto lo specchio. Questo prisma ha la funzione di deviare una parte del campo di vista del telescopio verso una videocamera di guida opzionale sia che lo specchio sia rivolto verso il basso che verso l’alto. Comprenderete quindi l’efficacia e la velocità di un sistema del genere anche con i filtri a banda stretta che di solito non si utilizzano nella guida automatica a causa dell’immagine troppo scura.
Oltretutto i filtri potranno essere montati immediatamente dietro al Flip Mirror e quindi davanti alla telecamera e non semplicemente davanti all’autoguida.

In questa immagine è visibile il piccolo prisma della guida fuori asse (opzionale)

Come funziona?

Abbastanza semplicemente, direi. È presente una piccola manopola che consente di passare da una porta all’altra rapidamente e senza problemi.
Le due posizioni assolvono a funzioni differenti. Come visibile in queste foto, nella porta cosiddetta A possiamo utilizzare la nostra fotocamera o altro strumento simile, mentre nella posizione B è possibile utilizzare gli oculari o torretta  binoculare. La parte inferiore “Aux port” consente il montaggio della guida fuori asse. Se utilizzaste una reflex o un sensore CCD di grande formato sarebbe necessario avvalersi del sistema T- oppure dell’M48. Lo ripeto, in ogni modo, in base alla vostra attrezzatura potrete senz’altro contare sull’assistenza di UnitronItalia e penso che questo sia un valore aggiunto tra chi si affida a un negoziante competente e chi acquista a scatola chiusa sulla Rete.

Come visibile dalle immagini è possibile osservare e fotografare in maniera decisamente rapida

Avendo molti anelli, adattatori e accessori Baader non ho avuto difficoltà a collegare la mia attrezzatura. Per avere l’immagine sia a fuoco nell’oculare che nella reflex ho dovuto semplicemente usare uno spessore a corredo della mia Barlow Vip 2x e un focheggiatore elicoidale. In questo modo, è stato un piacere osservare e nel contempo, girare semplicemente la manopola per scattare qualche rapida foto alla Luna. In linea di massima, per chi volesse utilizzare un rifrattore apocromatico o ED per le osservazioni naturalistiche,  potrebbe osservare e riprendere soggetti interessanti, come ad esempio i nidi dei rapaci e gli stessi posati su qualche ramo.

Ho collegato il visore Baader MaxBright inserendo un glasspathcorrector direttamente nel Flip Mirror e poi ho semplicemente avvitato la torretta. La differenza di focalizzazione era minima e mi faceva perdere soltanto un istante per la messa a fuoco di precisione tramite il sistema  Live view della mia reflex.

La torretta binoculare della Baader collegata direttamente al Flip MIrror

È possibile collegare tutti i raccordi Baader come i nosepiece da 1 ¼ e T-2, quelli da 2” e T-2, l’SC-HD ultra Short T-Adaptor, oppure l’anello di conversione da M68 a T-2, e gli M48 per collegarlo direttamente al focheggiatore dello Steel Track. La solidità del sistema è alquanto evidente, dato che con una reflex FullFrame e una torretta binoculare, il Flip Mirror non faceva una piega. Ho solo pensato di acquistare un sistema di serraggio Baader ClickLock per il mio Takahashi FS128 che ha ancora le classiche manopoline per il serraggio su barilotto.

È anche possibile rimuovere l’adattatore M48 per accedere direttamente all’anello con filettatura S52, in questo modo potrete collegare gli accessori con la minor lunghezza del percorso ottico concessa dal Baader Flip Mirror II.  Inutile dire che sia anche possibile collegare una slitta porta filtri tra il Flip Mirror II e il telescopio.

 

Osservazione visuale

Ho confrontato  il Flip Mirror II con vari diagonali, in primis con il prisma sempre di casa Baader con  il prisma Takahashi e altri due diagonali a specchio un po’ vintage: un William Optic dieletric del 2005 e un diagonale che avevo acquistato in dotazione al Maksutov Meade da 7”.

Evito di citare con prolissità quanto ho effettuato, in sintesi  ho intervallato tutti i diagonali osservando la Luna a bassi e medi ingrandimenti. Mi interessava particolarmente il contenimento della luce diffusa e il contrasto.

Una prova tutta visuale tra gemelli…diversi. Flip Mirror II vs prismatico

Se un astro fotografo si dovesse chiedere se che questo Flip Mirror possa in qualche modo degradare le immagini ammirate in visuale con i suoi oculari, la risposta è no! La qualità ottica è decisamente alta.

Se avete un prisma Baader- Zeiss per la Luna e pianeti continuate a osservare con quello, se volete anche fotografare, durante la sessione osservativa, invece, potrete senz’altro utilizzare il Flip Mirror II perché il suo specchio è di alta qualità e non provoca particolari peggioramenti nelle osservazioni. A bassi ingrandimenti ho addirittura fatta molta fatica a percepire  le varie differenze e ho particolarmente apprezzato il buon contenimento della luce diffusa anche confrontato con il diagonale Baader e quello della Takahashi.

Il diagonale prismatico Baader durante una breve comparativa

E’ perfetto per l’utilizzo fotografico ma nell’uso visuale non è di certo un compromesso. Se non avessi altri diagonali e volessi anche fotografare spesso, penso che il Baader Flip Mirror II sarebbe la mia unica e attuale opzione.

Il Baader Planetarium Flip Mirror II ha dimostrato di tenere testa anche nella mera osservazione astronomica a vari diagonali di medio-alta qualità

Erano un po’ di anni che non osservavo e fotografavo durante la stessa sessione. Ormai da appassionato di fotografia di paesaggio e naturalistica, tendo sempre a preferire quest’ultimi settori, all’astrofotografia, ma devo ammettere che la comodità del Flip Mirror II e la sua qualità ottica globale, in soli due mesi, mi hanno fatto puntare la Reflex FullFrame sulla Luna e su Orione, piu’ assiduamente di quanto fatto nel corso degli ultimi cinque anni. È un prodotto che mi sento senz’altro di consigliare.

Uno scatto originale  in jpeg per mostrarvi piu’ che altro il mio…. divertimento. Ho solo compresso e ridimensionato il file per il web

Pregi e difetti

Pregi

  • Costruzione
  • Universalità
  • Ottima qualità dei trattamenti e dello specchio utilizzato
  • Accessoristica in dotazione
  • Eccellente consulenza post-vendita del distributore ufficiale

 

Difetti

  • A parità di qualità ottica e unendo alcuni adattatori di raccordo, potrebbe costare di piu’ rispetto a un comune diagonale, ma la sua universalità è indubbia.
  • I tappi sono un po’ stretti e spesso è necessario fare un po’di forza per estrarli, ma, come si dice: meglio faticare a estrarli che cercarli in un prato alle due del mattino
Con il Flip MIrror, potrete osservare e fotografare in tutta tranquillità, senza preoccuparvi di smontare e montare accessori e adattatori nel corso della vostra sessione osservativa
Stessa inquadratura, fotografare e osservare non è mai stato così semplice. Da considerare anche l’alto potenziale nell’utilizzo naturalistico



In sintesi

Ritengo che il Flip Mirror II sia un ottimo prodotto, un valido sostituto di diagonali prismatici e a specchio di medio-alta qualità e un accessorio perfetto per l’astrofotografo per ciò che concerne l’autoguida, la ricerca rapida, la fotografia classica e la ripresa spettroscopia o attraverso CCD.

Personalmente acquisterei anche un focheggiatore elicoidale per ottime e confortevoli osservazioni con i vostri oculari  e un T-2 VariLock 20-46 mm che reputo essenziale, per certi tipi di utilizzo.
Ma come anticipato, affidatevi, sempre alla consulenza di UnitronItalia per migliorare la vostra esperienza d’utilizzo.

 

Ringraziamenti

Ringrazio come sempre Andrea Camomilla di UnitronItalia   per l’ottimo scambio di informazioni riguardo gli adattatori e i sistemi utilizzabili, oltre che per lasciarmi sempre libero di citare le mie impressioni.

 

Disclaimer

Binomania  non è un negozio e non vende direttamente i prodotti recensiti. 
Per questo motivo, qualora voleste essere informati su eventuali promozioni o variazioni di prezzo, è utile cliccare sul banner del distributore ufficiale dei prodotti Baader Planetarium per l’Italia e contattare direttamente il loro servizio clienti. Le recensioni di Binomania sono relative al prodotto ricevuto in visione.

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