Qualche piccolo suggerimento per trascorrere dei brevi momenti di serenità

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In questo periodo di quarantena a causa del coronavirus è quasi impossibile non pensare alle migliaia di persone morte in Italia e nel mondo. Ricevo quasi quotidianamente e-mail o messaggi da amici e lettori che raccontano, tristi, inermi e sconsolati la loro situazione: chi ha perso i nonni, chi è allettato in casa con 38.5 di febbre, chi  purtroppo è stato ricoverato in Ospedale.
Ci sono però anche molti appassionati che m’inviano le immagini della loro strumentazione e come stanno cercando di utilizzarla, anche da casa.

Ho deciso, quindi, di scrivere qualche consiglio per le persone che possiedono un binocolo, un piccolo telescopio astronomico o terrestre e hanno la possibilità di sfruttare un balcone, una finestra, un piccolo giardino.

La mia comprensione va, invece, ai tanti che, purtroppo, sono isolati in un appartamento senza poter sfruttare le possibilità appena esposte.

 

Birdwatching da casa

E’ possibile compiere delle proficue osservazioni a…chilometri zero, anche gli astrofili possono provare. Se possedete un binocolo, uno spotting scope o un piccolo rifrattore (anche acromatico) meglio se dotato di prisma raddrizzatore, potrete provare a catalogare tutte le specie che riuscirete a osservare. I più fortunati saranno ovviamente i possessori di giardini o chi vive in località sub-urbane, tuttavia anche chi abita nelle grandi città non dovrà scoraggiarsi. Ci sono sempre decine di volatili nei pressi dei parchi (se avrete la fortuna di averne uno a portata di spotting scope). Tenete d’occhio anche i palazzi che vi circondano.

Mia figlia Ersilia durante una delle tante comparazioni

Mia figlia Ersilia, in una foto di qualche annetto fa. Coinvolgete sempre i vostri figli, facendoli staccare ogni tanto dalla tecnologia


E’ noto a tutti, ad esempio, il caso dei falchi pellegrini del Pirellone a Milano. Questi stupendi rapaci usualmente nidificano in posti rocciosi ma da qualche anno stanno sfornando pargoletti anche nel cuore della metropoli milanese.
Se volete provare a osservare i rapaci, potrebbe anche iniziare a esercitarvi con un binocolo dal basso ingrandimento, meglio se  grandangolare, provando a spazzolare il cielo nel periodo in cui si possono formare le termiche. Le termiche altro non sono che delle formazioni di  bolle di aria calda ascendente. Al centro la bolla è attraversata da una corrente fredda che è poi sospinta dal vento. I rapaci raggiungono la termica e ad ali spiegate salgono con lei, risparmiando le forze. La bolla ha la forma di un anello, per questo motivo, al suo interno circola l’aria calda, il rapace predilige “restare in termica” planando senza spreco di energie.
A chi avesse la fortuna di essere circondato da colline, montagne e alberi consiglio, di esplorare a ingrandimenti medio – alti (20-40x) con la tecnica del panning (muovendo lo strumento da destra a sinistra) cercando di controllare i rami degli alberi. Spesso avrete la fortuna di osservare dei rapaci posati.

Una foto di repertorio: con il gruppo Astor, alla ricerca dei rapaci. Continuiamo ad allenare la nostra vista. Arriverà il tempo in cui usciremo nuovamente tutti insieme

Ungulati e altri animali

Qui il discorso si complica, perché molti lettori, purtroppo, sono circondati da case o condomini, questa è una “pratica osservativa” limitata ai pochi fortunati che godono di un panorama sulle montagne circostanti. Personalmente posso usufruire di un’ampia vista su varie montagne locali e in questi giorni è diventata un’abitudine, portare le figliole in giardino per cercare di osservare cervi e caprioli. Grazie al Docter Aspectem a 40X abbiamo seguito più volte le gesta di una cerva adulta a circa quattro chilometri di distanza, ma anche una volpe (nella piccola montagna che dista dalla nostra casa, poche centinaia di metri) che abitualmente, si sdraia su una roccia nei pressi di un punto assolato e panoramico.

 

Panorama terrestre

In questo caso la situazione è più favorevole, anche dalla città, infatti, si può osservare la catena delle Alpi o degli Appennini. In questo caso le soddisfazioni aumenteranno in proporzione allo strumento osservato. E’ normale che con un eccellente binocolo alla fluorite con ingrandimenti variabili, questo genere di osservazione siano molto appaganti, ma, per l’occasione potrebbe andar bene anche un piccolo telescopio astronomico, dotato di un vecchio oculare. Lo scopo è sempre lo stesso: tentare di distrarsi, far distrarre i propri figli e non perdere le vecchie abitudini.  Un lettore mi ha scritto proprio ieri, dicendo che stava affrontando la situazione- (abita in provincia di Varese, al quarto piano di una palazzina) grazie a un vecchio Meade ETX 90 che “non ricordava neppure di avere”.
L’ha spolverato e con un paio di oculari ha iniziato a mostrare alla figlia il monte Rosa e altre cime, che ha la fortuna di osservare dalla finestra della cucina.
Ovviamente ha anche ripreso a osservare il cielo stellato.

Chi ha la fortuna di possedere un binocolo “gigante” in questo periodo, avrà modo di rilassarsi a osservare il panorama che lo circonda

Cielo stellato

Agli astrofili ho ben poco da consigliare, ma cari amici birdwatcher, appassionati di trekking, nautica, o possessori di un binocolo da caccia, provate a distrarvi “alzando gli occhi al cielo”.

Fujinon 7x50 FMT-SX2

Un binocolo nautico è perfetto anche per osservare il cielo stellato

In questo periodo ci sono molti oggetti da osservare. La luna, ad esempio, questa sera, si mostrerà a noi già con una fase interessante, il pianeta Venere sarà alquanto vicino a lei e alle Pleiadi. Vi consiglio di iniziare avvalendovi di un’applicazione per il vostro smartphone che funga da atlante stellare, esiste anche una mappa lunare con il nome di tutte le formazioni. I più fortunati, ovviamente, avranno a casa, qualche enciclopedia astronomica o  un manuale specifico.

Un binocolo angolato da 100 mm, in questo caso l’Oberwerk XL-ED è uno strumento definitivo per molti appassionati di osservazioni a trecentosessanta gradi.

 

Digiscoping e phonescoping

E’ forse anche arrivato il momento di provare a collegare la vostra macchina fotografica o il vostro smartphone a binocoli e telescopi, tentando di scattare qualche immagine naturalistica o astronomica

Il digiscoping in questo periodo è uno dei migliori modi per osservare e fotografare la natura a lunga distanza

 

Manutenzione delle ottiche
Chiunque tra voi potrà dedicarsi alla pulizia e alla manutenzione della vostra strumentazione: i neofiti potranno togliere la polvere dal vecchio binocolo del nonno cacciatore, gli astrofili prendersi cura di telescopi e montature, e cosi’ via.

Tutti gli strumenti ottici necessitano di adeguate cure per resistere nel tempo, mantenendo immutate le proprie prestazioni. Dopo mesi di uso continuo o dopo brevi osservazioni in zone di polverose o salmastra è opportuno provvedere alla pulizia degli obiettivi che compongono il vostro strumento.
Tutti le ottiche possiedono un  trattamento antiriflesso più o meno resistenti ai graffi ed alla micro abrasioni, in ogni modo, la prima operazione  da compiere – prima di passare alla pulizia vera e propria – è la rimozione della polvere o dei micro-granelli di sabbia. Per fare ciò potete utilizzare una pompetta ad aria o un pennello con setole morbide, specifico per questo genere di manutenzione. Evitate di utilizzare il classico fazzoletto o panno liso, soprattutto con strumenti di pregiata qualità.

Spendiamo parte del nostro tempo a pulire la nostra strumentazione, magari in compagnia di ottima musica

E’ consigliabile evitare l’utilizzo delle bombolette spray per la pulizia delle tastiere dei computer, poiché  i gas presenti all’interno potrebbe ungere la superficie delle lenti.  
Per una corretta pulizia servono pochissimi accessori: 
In primis, un kit di cartine per la pulizia delle ottiche fotografiche. Un po’ di alcool isopropilico o di gocce di liquido per la detenzione degli obiettivi fotografici ( Eccellente in questo caso, il kit  Optical Wonder della nota azienda astronomia Baader, 50 ml di acqua distillata, un paio di classici cotton fioc per le orecchie che serviranno per pulire al meglio gli obbiettivi degli oculari. Molto utile anche il liquido per detergere gli obiettivi fotografici.
Dopo aver levato la polvere in eccesso con un pennellino o con il getto spray, comprimete, se il vostro strumento li possiede, i paraluce per mostrare la maggior parte della superficie dell’obbiettivo e ove possibile sfilate quelli che proteggono gli oculari.

Successivamente imbevete le strisce con un po’ di liquido ottenuto dalla unione di una decina di gocce di alcol isopropilico diluite con l’acqua distillata. Con movimenti leggerissimi e circolari, (nel caso di ottiche superiori ai dieci centimetri potreste muovere con delicatezza dall’interno verso l’esterno.) Pulite la lente facendo attenzione a non lasciare aloni o striature. 
La stessa cosa sarà fatta anche per le lenti che compongono gli obbiettivi. Cambiando spesso le cartine, continuate a pulire senza troppo pressione sino a quando in controluce verificherete l’assenza di fastidiosi aloni. 
Se, abitate o siete soliti riporre il vostro strumento in un posto umido, sarà anche utile fissare con del nastro adesivo due piccole confezioni di silica gel che prevenire la formazione di umidità.

 

In conclusione

Lo so che è dura, lo è anche per la mia famiglia, seppur possediamo un ampio giardino e abbiamo la fortuna di vivere circondati dalle montagne. Posso solo confermare tutta la mia stima, nei confronti dei lettori che stanno affrontando questo periodo di quarantena in un piccolo bilocale, privo di balconi e che magari hanno anche qualche parente in ospedale e vivono con la paura di ricevere da un momento all’altro, una terribile notizia.

Tuttavia, dobbiamo cercare di prenderci dei piccoli momenti di serenità, staccando con la mente e cercando di cancellare, seppure per breve tempo, paure e  incertezze.

Vi prego veramente di provare a coinvolgere i vostri figli, magari anche vostra moglie e i parenti che vivono con voi, per creare dei brevi momenti che possano generare un po’ di felicità e cancellare lo stress che come ben sapete, sono molto deleteri  per la nostra salute, soprattutto in questo periodo.

Io, come molte altre persone, sono costretto ad andare ugualmente a lavorare, il mio lavoro primario è stato dichiarato essenziale e quindi ogni mattina, lascio moglie e figlie per recarmi in ufficio. Cerco di fare molta attenzione, di usare guanti e mascherina e quando ritorno, metto in pratica tutti quei piccoli accorgimenti che tanto sono stati consigliati in questi giorni, soprattutto qui in Lombardia, dove la situazione è a dir poco preoccupante.  Tuttavia, nei limiti del possibile, sto tentando di vivere ugualmente la mia solita vita: spero quindi che vi sforzerete di farlo anche voi.

Ritorneremo a osservare tutti insieme

Ritorneremo a osservare tutti insieme

Coraggio, passerà, e tra qualche mese, quando finalmente tutto sarà un ricordo, organizzeremo il più grande evento di Binomania, mai concepito e organizzato. Tutti insieme osserveremo con la nostra strumentazione il Cielo e la Natura.

Piergiovanni Salimbeni Piergiovanni Salimbeni (626 Posts)

Piergiovanni Salimbeni: Lavora in qualità di Opinion leader nel settore ottico sportivo da oltre quindici anni. E' l'autore e fondatore di Binomania. Collabora ed ha collaborato, inoltre, con varie riviste italiane: Itinerari e Luoghi, Cacciare a palla, Armi e Tiro, La Rivista della Natura, Nuovo Orione, Le Stelle, Coelum. Appassionato di fotografia di paesaggio, potete vedere le sue fotografie visitando: www.piergiovannisalimbeni.com


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Piergiovanni Salimbeni

Piergiovanni Salimbeni: Lavora in qualità di Opinion leader nel settore ottico sportivo da oltre quindici anni. E' l'autore e fondatore di Binomania. Collabora ed ha collaborato, inoltre, con varie riviste italiane: Itinerari e Luoghi, Cacciare a palla, Armi e Tiro, La Rivista della Natura, Nuovo Orione, Le Stelle, Coelum. Appassionato di fotografia di paesaggio, potete vedere le sue fotografie visitando: www.piergiovannisalimbeni.com