Pioggia, digiscoping e…poligono. BURRIS SIGNATURE HD 20-60×85 (con oculare con reticolo MIL 30x) Robusto e affidabile

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Dopo aver recensito il binocolo BURRIS della serie SIGNATURE HD, vi presento le mie impressioni pratiche sul campo del telescopio da osservazione della casa americana.

Ho ricevuto, infatti, in visione da Beretta  (distributore ufficiale per l’Italia) anche il  telescopio da osservazione  SIGNATURE HD 20-60×85.Costa 2.239 euro, comprensivo dell’oculare zoom 20-60x. Inoltre, dato che utilizzo per il tiro sportivo il cannocchiale BURRIS XTR con reticolo in MIL, Fausto Massolo di Beretta mi ha inviato anche l’oculare fisso 30x (al costo di 239 euro), dotato di reticolo in MIL (ma è anche disponibile in MOA).

Ho avuto il piacere di testare questo telescopio al poligono di campagna TAV LA MONTAGNOLA durante una giornata assolata di fine estate. Inoltre, l’ho utilizzato per praticare birdwatching e digiscoping sotto una pioggia battente sulle rive del Lago Maggiore e presso la Riserva Naturale Regionale Palude Brabbia. Insomma, ho molte cose da raccontarvi. Se volete vedere il video e/o leggere l’articolo, penso che vi rilasserete  e divertirete anche questa volta!

 

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SPECIFICHE TECNICHE DICHIARATE DALLA CASA MADRE

Specifiche Tecniche Valori
Obiettivo  82 mm
Ingrandimento 20-60x
Scafo In lega di magnesio
Colore Nero
Impermeabilizzazione Sì e riempito con gas Argon
Campo Visivo (a 100 metri) 35,66-18,29 metri
Estrazione pupillare 20-18 mm
Messa a Fuoco Demoltiplicata
Lunghezza 38,9 cm
Peso 1.910 grammi

 

ACCESSORI DI SERIE

All’interno di una bella scatola di finitura elegante sono presenti:

  • Cannocchiale angolato BURRIS SIGNATURE HD 20-60×85
  • Oculare zoom 20-60x
  • Tappo copri obiettivo
  • Panno per la pulizia delle ottiche
  • Cavetto di sicurezza del tappo copri-obiettivo
  • Custodia morbida in neoprene 
  • Garanzia 
  • Libretto delle istruzioni
    FIG.1 – La ricca dotazione del BURRIS SIGNATURE HD 20-60×85

ACCESSORI ACQUISTABILI SEPARATAMENTE

Per il telescopio terrestre della Burris sono disponibili come accessori separati:

  • Oculare fisso 30x con reticolo in MIL
  • Oculare fisso 30x con reticolo in MOA
  • Oculare fisso 30 x senza reticolo
  • Valigetta Rugged per un trasporto ottimale

MECCANICA E SISTEMA DI MESSA A FUOCO

Il BURRIS SIGNATURE HD 20-60×85 è disponibile esclusivamente nella versione angolata, che è la  mia preferita in numerosi settori osservativi, tranne alcune eccezioni.

È composto da un tubo ottico in lega di magnesio pressofuso e impermeabilizzato. La mia bilancia elettronica ha stimato un peso di 1.723 grammi senza oculare e tappi, che aumenta a 2.000 grammi con l’inserimento dell’oculare zoom. È dotato di un paraluce estraibile, di un collare che ruota a 360 gradi con manopola di fissaggio e di un filetto con passo da 3/8 e riduzione da 1/4 per il collegamento ai treppiedi fotografici. Sui lati dello scafo, nelle vicinanze del prisma, sono presenti due placche dotate di viti con passo torx che consentono di montare da entrambe le parti il mirino red dot FASTFIRE che potete vedere in questa immagine tratta dal web.

Fig.2 – In questa immagine è visibile il piccolo Red Dot FASTFIRE

Come ho potuto apprezzare, utilizzando il binocolo SIGNATURE HD 8×42, anche questo spotting scope beneficia della stessa robusta armatura che si integra nel tubo in magnesio nei punti strategici. La reputo estremamente resistente e con un grip notevolmente superiore rispetto ai materiali classici. È anche possibile utilizzare la custodia morbida da campo fornita in dotazione, con varie aperture, che offre ulteriore protezione dalla pioggia e da eventuali urti che potrebbero verificarsi durante un utilizzo intensivo all’aperto. Anche se potrebbe sembrare un dettaglio trascurabile, ho apprezzato molto il tappo frontale copri-obiettivo, poiché rimane saldamente in posizione durante l’uso a meno che non si desideri rimuoverlo deliberatamente. Inoltre, è incluso un cordino che consente di fissarlo al piedino del collare per evitare di perderlo accidentalmente.

FIG. 3 – In questa immagine si vede chiaramente l’armatura zigrinata che si è dimostrata molto robusta

La messa a fuoco è demoltiplicata e zigrinata, con una buona fluidità, anche se la ghiera più piccola presenta un leggero gioco che nella pratica non ha comportato problemi di precisione o di gestione durante l’utilizzo pratico. La distanza minima di messa a fuoco che ho riscontrato è di circa tre metri. Da questa distanza, ho raggiunto l’infinito ruotando la manopola in senso orario di quasi un giro e mezzo.

L’oculare, con passo a baionetta, si sfila tramite rotazione solo dopo aver premuto il pulsante di sicurezza. È presente una lente neutra nella sede porta-oculare, come è prassi nella progettazione dei telescopi per l’osservazione naturalistica, per evitare che polvere e acqua possano infiltrarsi nella sede del prisma. Il Burris Signature HD è riempito con gas argon, che ha una volatilità inferiore rispetto all’azoto ed è completamente impermeabile, come confermerò nel paragrafo riguardante il birdwatching.

 

OTTICA

Obiettivo

Per quanto riguarda le lenti utilizzate, Burris dichiara che il telescopio SIGNATURE HD 20-60×85 è “composto da un sistema di lenti apocromatiche che offrono un notevole vantaggio sul campo eliminando le fastidiose frange di colore”. Nella pratica, ho potuto constatare che, in questo caso, il termine “HD” indica chiaramente la presenza di lenti a bassa dispersione, simili a quelle dei prodotti definiti ED, HG, SD, e simili.

Ho effettivamente apprezzato immagini nitide e contrastate, con una fedele riproduzione dei colori. Durante le osservazioni, ho percepito soltanto una lievissima tonalità calda e piacevole.

FIG.4 – L’obiettivo “HD” da 82 mm è senz’altro composto da vetri a bassa dispersione

Trattamento anti-riflesso

Il trattamento multi-strato anti-riflesso   è di un piacevole colore verde- violetto,  praticamente identico a quello utilizzato sul binocolo della stessa serie. È ben uniforme ed è in grado di ridurre quasi completamente la luce diffusa.

Oculare zoom 20-60x

L’oculare zoom, come la maggior parte dei prodotti in questa fascia di prezzo, non offre un ampio campo grandangolare a bassi ingrandimenti, ma inizia a diventare più panoramico già a partire da 35-40x. Il campo dichiarato è di 117-60 piedi a 1000 yard. Per comprendere meglio queste misure, teniamo presente che 1 yard equivale a 0,9144 metri. Quindi, 111 piedi a 1000 yard corrispondono a 35,66 metri a 1000 metri, mentre 60 piedi a 1000 yard corrispondono a 18,29 metri a 1000 metri. Questo significa che il campo reale del telescopio è compreso tra 2 gradi (con un campo apparente di 40 gradi) e 1,06 gradi a 60x, che sono approssimativamente 62 gradi di campo apparente. A bassi ingrandimenti, il campo fornito è simile a quello di un oculare ortoscopico utilizzato in astronomia.

Il paraluce è morbido e si estrae ruotando senza un sistema di click-stop. Il diametro delle lenti di campo è di 25,20 mm, mentre la distanza dal bordo del paraluce estratto alla lente di campo è di circa 14 mm.

La ghiera dello zoom è sapientemente godronata per migliorare la presa. Fortunatamente, ha lo stesso diametro dell’oculare KOWA TE-11 WZ che utilizzo spesso, il che mi ha permesso di adottare l’adattatore smartoscope con l’anello specifico per il TE-11WZ. È una soluzione perfetta per la tecnica del digiscoping!

Oculare con reticolo 30X

L’oculare 30x wide angle come evidenziato nel paragrafo relativo agli accessori venduti separatamente, è disponibile sia senza reticolo che con reticolo in MOA e in MIL. Personalmente, avendo un cannocchiale da tiro BURRIS XTR PRO con reticolo in MIL, è parso ovvio utilizzare la stessa unità di misurazione. Le differenze tra MIL e MOA sono le seguenti:

MIL (milliradian):

  • È una misura angolare metrica.
  • 1 MIL è uguale a 1/1000 di radiante, corrispondente a circa 0,0573 gradi.
  • Comunemente utilizzato in tutto il mondo militare e tattico, così come nella maggior parte delle applicazioni di tiro a lunga distanza.
  • Le regole di conversione tra MIL e MOA possono essere più complesse, ma sono basate su potenze di 10, rendendo più facile l’aggiustamento delle mira in campo.

MOA (minuto d’arco):

  • È una misura angolare imperiale.
  • 1 MOA corrisponde a 1/60 di grado, equivalente a circa 1,0472 pollici a 100 yard.
  • Spesso utilizzato nei contesti di tiro sportivo, in particolare negli Stati Uniti.
  • Le regole di conversione tra MOA e MIL possono essere più complesse a causa della base 360 del sistema di gradi.
FIG.5 – L’oculare 30x wide con reticolo è utile non solo al poligono

Il reticolo SCR™ Mil di Burris è l’ideale per chi pratica competizioni di precisione. Con la sua ampia area di illuminazione, permette di verificare la distanza di bersagli lontani anche in condizioni di luce scarsa o ombre. Questo reticolo offre linee di correzione di 1/2 mil, linee di correzione del vento di 2/10 mil e 1 mil per una precisione eccezionale. Inoltre, presenta tacche di stima di 1/10 mil posizionate nella parte superiore, sinistra e destra. Il reticolo SCR è basato sul sistema MIL, ma con un design proprietario di Burris; di fatto, l’acronimo SCR significa ‘special competition reticle’ (reticolo per competizioni speciali).

Inoltre, grazie al design del primo piano focale, le correzioni della traiettoria e i riferimenti per la correzione del vento rimangono accurati a qualsiasi ingrandimento, il che aumenta la velocità e la precisione nella correzione del vento, nella stima della distanza e nella misurazione dell’impatto.

FIG.6 – il reticolo SCR presente sull’oculare

Per chi ha la necessità di osservare con un campo di vista più ampio,  inquadra circa un 30% di campo in piu’, ne consiglio vivamente l’acquisto di questo oculare anche senza reticolo, in quanto è ottimo per le semplici osservazioni visive. La lente di campo dell’oculare misura 20 mm, mentre la distanza tra essa e il paraluce completamente estratto è di circa 12,50 mm. È presente una ghiera di regolazione per focalizzare alla perfezione il reticolo. Ricordo, inoltre, ai lettori non appassionati di tiro, che un oculare con reticolo può essere utile anche per stimare le dimensioni degli oggetti osservati e le distanze tra di essi. Questo può risultare particolarmente interessante in situazioni in cui si vogliano misurare o valutare le dimensioni di animali, uccelli o altri elementi del paesaggio.

 

ABERRAZIONI CROMATICHE E GEOMETRICHE

Ora condividerò le mie impressioni basate su quanto osservato nell’oculare zoom, con le prestazioni migliori evidenziate con l’oculare wide angle citate alla fine.

Aberrazione cromatica al centro del campo:

È evidente che le ottiche ED fanno un ottimo lavoro, correggendo efficacemente l’aberrazione cromatica nella maggior parte delle condizioni di osservazione. In alcune rare occasioni, soprattutto oltre i 40X e durante giornate nuvolose, in controluce o quando si osservano oggetti molto riflettenti, si può notare un leggero residuo cromatico. Tuttavia, confermo che le prestazioni sono competitive con i prodotti nella stessa fascia di prezzo. Come potrete vedere nella videorecensione, anche durante una giornata piovosa, la resa nella visualizzazione della fauna avioterrestre è decisamente soddisfacente.

Cromatismo laterale:

Man mano che ci si sposta verso il bordo del campo, specialmente quando si osservano oggetti molto luminosi, si può notare un lieve alone verde-violetto  Tuttavia, l’oculare wide 30x corregge efficacemente anche il cromatismo laterale.

Curvatura di campo:

Entrambi gli oculari consentono di visualizzare dettagli nitidi fino al bordo estremo del campo, sia a bassi ingrandimenti che ad alti.

Distorsione angolare:

L’oculare zoom può mostrare una leggera distorsione angolare a cuscinetto, soprattutto agli stessi ingrandimenti di 30X. L’oculare fisso, a causa della sua maggiore grandangolarità rispetto al 20-60x zoom, mostra una percentuale maggiore di distorsione.

Altre aberrazioni nell’uso astronomico:

 

Nell’uso astronomico ho evidenziato la presenza di coma e di astigmatismo verso l’80% dal centro del campo di vista. Fattore alquanto normale per un telescopio per la osservazione naturalistica.

 

TEST CON USAF CHART A 35 METRI

 

Il test con la USAF CHART ha dimostrato chiaramente le prestazioni dell’oculare nella seguente immagine, ma è importante approfondire ulteriormente questi risultati. Durante il test, ho osservato che l’aberrazione cromatica diventa più evidente sopra i 35-40X, in particolare in maniera superiore a quando si nota nell’osservazione naturalistica classica. Oltre i 40x, ho notato anche un leggero calo di nitidezza, il che è comprensibile considerando che stiamo paragonando  che questo telescopio non è un prodotto al TOP DELLA GAMMA, che ha un prezzo significativamente più elevato anche 1500 euro in piu’. Tuttavia, è importante sottolineare che, anche in queste condizioni particolari il telescopio ha offerto prestazioni notevoli nella sua fascia di prezzo.

FIG.7 – Il risultato del test con la USAF CHART

FOTOGRAFARE CON IL BURRIS SIGNATURE HD 20-60×85

Digiscoping

 

Come anticipato in precedenza, ho avuto l’opportunità di sfruttare appieno l’adattatore universale per smartphone Smartoscope Vario insieme all’anello adattatore per KOWA TE-11 WZ. Questa informazione è particolarmente interessante per i futuri acquirenti e per coloro che già possiedono il BURRIS SIGNATURE HD.

All’interno della videorecensione, potrete vedere alcune clip video effettuate utilizzando l’oculare ZUIKO 17 mm insieme alla Olympus OMD E-M5 MARK, collegandoli direttamente agli oculari Burris. È importante notare che l’aberrazione cromatica, che può essere più evidente con i sensori delle fotocamere rispetto all’occhio umano, si manifesta principalmente durante le giornate di pioggia e di giorno, specialmente quando si inquadrano oggetti molto luminosi.  Tuttavia, è rassicurante notare che questa aberrazione cromatica viene quasi completamente corretta, anche riprendendo la Luna, confermando così l’ottima qualità ottica dell’oculare. 

FIG.8- Il mio smartphone collegato al BURRIS SIGNATURE grazie all’adattatore SMARTOSCOPE

IMPRESSIONI SUL CAMPO


Osservazione naturalistica

Il battesimo del BURRIS SIGNATURE HD 20-60×85 è avvenuto durante una giornata settembrina caratterizzata da pioggia persistente presso il noto hotspot di Germignaga, sulla foce del fiume Tresa che confluisce nel Lago Maggiore. In tale circostanza, ho immediatamente apprezzato la sua impermeabilizzazione, poiché il telescopio è rimasto esposto alla pioggia senza la custodia in neoprene per quattro ore senza mostrare segni di cedimento. Alla fine del test, è stato sufficiente pulire l’obiettivo con un liquido specifico e asciugare il corpo del telescopio con un panno, ovviamente attendendo un po’ di tempo prima di riporlo nella sua scatola.

Nonostante il cielo fosse grigio e i soggetti poco illuminati, mi aspettavo una maggiore percezione dell’aberrazione cromatica, ma sorprendentemente questa è stata molto contenuta. Ritengo che il BURRIS HD sia, in effetti, un telescopio dotato di lenti a bassa dispersione.  La messa a fuoco è abbastanza rapida, anche se va notato che a 20x il campo di vista è piuttosto stretto. Pertanto, ho preferito osservare tra i 30x e i 40x, e avrei gradito l’opzione di un oculare fisso wide senza reticolo.

Le prestazioni di nitidezza e contrasto tra i 20x e i 45x sono eccellenti, come ho già evidenziato durante il test con la USAF CHART. Tuttavia, si nota un lieve calo delle prestazioni a ingrandimenti superiori, dovuto principalmente alla complessità del treno ottico dello zoom del telescopio.

Nel semplice uso visuale, anche in condizioni di controluce, il cromatismo residuo osservato sulle garzette era decisamente contenuto e ben corretto, in particolare rispetto a quanto ottenuto utilizzando la tecnica del digiscoping. È importante notare che, nel mio caso, la fotografia con lo smartphone CAT 62 S PRO non è famosa per le sue prestazioni eccezionali. Proprietari di iPhone potrebbero ottenere risultati nettamente superiori in questa modalità. Penso che se avessi potuto anche usare il RED DOT della CAsa Madre avrei migliorato anche le mie prestazioni per cio’ che concerne la velocità di inquadrare i rapaci in volo anche ad alti ingrandimenti.

FIG.9 – Il Burris Signature HD 20-60×85 sotto la pioggia presso l’hotspot di Germignaga

Utilizzo al poligono

Per quanto riguardo l’uso al poligono è stato molto interessante e utile sfruttare il reticolo in MIL similmente al cannocchiale da puntamento BURRIS XTR PRO. Ho compiuto varie prove per verificare se quanto stimato “dall’osservatore” a livello di correzione sfruttando le tacche del reticolo nell’oculare, fosse utile per coadiuvare la mia attività di tiro. Penso che sia un accessorio indispensabile – anche visto il costo abbastanza esiguo – per chi  è solito osservare i bersagli al poligono a distanza superiori ai 100- 200 metri dove è necessario spesso compensare anche in deriva laterale a causa del vento.

 

FIG.10 – I prodotti BURRIS della serie SIGNATURE utilizzati al poligono, sullo sfondo si può vedere il cannocchiale da tiro XTR PRO BURRIS sulla mia TIKKA T3X TAC A1

 

Osservazione crepuscolare

Ottantadue millimetri di diametro e il pregevole trattamento anti-riflesso mi hanno permesso di effettuare osservazioni di  buona qualità anche  al crepuscolo. È utile  notare che, a parità di ingrandimento, ho riscontrato che l’oculare 30X ha offerto prestazioni leggermente superiori grazie alla presenza di meno lenti e quindi di una inferiore perdita di trasmissione luminosa.


Osservazione astronomica 

Nell’osservazione astronomica, avrei apprezzato  poter utilizzare il  RED DOT  FAST FIRE per inquadrare rapidamente pianeti e oggetti flebili come nebulose e galassie. Tuttavia, a 20X è comunque abbastanza agevole navigare tra le costellazioni, anche se l’ oculare zoom  offre un campo apparente di soli 40°. La Luna si presenta dettagliata a 60X, anche se con una nitidezza leggermente inferiore rispetto a un ottimo rifrattore apocromatico da 82 mm. È pregevole il fatto che il bordo lunare, quando osservato al centro del campo, non mostri alcuna aberrazione cromatica.

Grazie agli 60X di ingrandimento, è possibile iniziare a percepire anche alcuni ammassi stellari, come ad esempio M13 nella costellazione di Ercole, oppure la Nebulosa della Lira, che a 50X mostra chiaramente la sua forma a ciambella. Tuttavia, è importante notare che in alcune situazioni potrebbe essere preferibile utilizzare l’oculare fisso da 30X, il quale offre un campo di vista più ampio. È fondamentale ricordare che questo telescopio è stato progettato principalmente per l’osservazione naturalistica e funge anche da eccellente supporto per il tiro sportivo e venatorio.

 

PREGI E DIFETTI 

Pregi:

  • Robusto e impermeabilizzato, in grado di resistere per ore sotto la pioggia
  • Ottima dotazione di serie
  • Vetri a bassa dispersione
  • Buon contenimento dell’aberrazione cromatica
  • Nitido e contrastato nella sua fascia di riferimento
  • Possibilità di utilizzare oculare fisso con reticolo MIL O MOA (o senza reticolo)
  • Possibilità di montare un red dot di serie senza soluzioni artigianali
  • Garanzia a vita

Difetti:

  • Calo di nitidezza lieve sopra i 40 x se paragonato a TOP DI GAMMA da 3500 euro
  • Oculare zoom poco grandangolare  a bassi ingrandimenti
FIG.10 – Dal birdwatching al tiro sportivo a lunga distanza, sino all’osservazione del paesaggio, mi sono divertito molto con il BURRIS SIGNATURE HD

IN SINTESI

In questa fascia di prezzo, compresa tra 1900 e 2300 euro, si trovano alcuni concorrenti ben noti nel settore, come il VORTEX RAZOR HD e il NIKON MONARCH e tanti altri. Tuttavia, ritengo che il BURRIS SIGNATURE HD 20-60×85 offra delle caratteristiche estremamente utili sia per i tiratori sportivi sia per gli appassionati dell’ attività venatoria, il che potrebbe renderlo una scelta ulteriore e piu’ ragionata rispetto al classico utilizzo naturalistico.

Uno dei punti di forza di questo telescopio è il sistema rapido di aggancio del red dot FASTFIRE, che offre una notevole versatilità in vari campi. Inoltre, la possibilità di utilizzare  un oculare wide angle con reticolo MIL e MOA, già presenti nella gamma di cannocchiali da tiro Burris, rappresenta un ulteriore vantaggio per chi cerca precisione nelle proprie osservazioni e misurazioni.

Il BURRIS SIGNATURE HD si è dimostrato estremamente robusto e impermeabilizzato, il che lo rende adatto per l’uso in condizioni diverse e talvolta anche molto avverse. La qualità ottica, che può essere definita a tutti gli effetti come ED, contribuisce a fornire immagini chiare e dettagliate.

Ritengo che in Italia questo prodotto sia sottovalutato ingiustamente dagli appassionati e invito chiunque abbia interesse a provare questo valido “tuttofare”  chiedendo informazioni al loro negoziante di fiducia.

 

PREZZI

Il Burris SIGNATURE HD 20-60×85 costa 2.239 euro, comprensivo dell’oculare zoom 20-60x. L’oculare 30x con reticolo costa 239 euro. La garanzia è a vita.

 

RINGRAZIAMENTI

Io ringrazio Fausto Massolo di Beretta per aver fornito l’esemplare oggetto di questo test e Francesca Maulucci di Burris Optics per le informazioni riguardanti le caratteristiche tecniche dello strumento.

DISCLAIMER

Binomania non è un negozio, Nel mio sito web troverete unicamente recensioni di prodotti ottico sportivi, fotografici e astronomici.  Le mie impressioni sono imparziali come è dovere di ogni giornalista e non ho alcuna percentuale di vendita sull’eventuale acquisto dei prodotti. Per questo motivo, qualora voleste acquistare o avere informazioni su eventuali variazioni di prezzo o novità, vi consiglio di visitare il sito ufficiale  di Beretta e di Burris Optics. cliccando sul banner che rappresenta l’unica forma pubblicitaria presente in questo articolo. Grazie