Il KOWA TSN-99 A è il nuovo re del digiscoping? Ecco le mie impressioni sul campo. Videorecensione

Dopo aver avuto nella primavera del 2020 il piacere di testare, diciamo “segretamente” un esemplare pre-serie, ho ricevuto da Kowa Optimed Deutschland Gmbh un esemplare nuovo fiammante dello spotting scope piu’ grande e potente di casa Kowa insieme a vari accessori. Si tratta del Kowa TSN-99 che ha un prezzo suggerito di 3199 euro, oculari esclusi. 

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MECCANICA E SISTEMA DI MESSA A FUOCO

Il nuovo spotting scope KOWA TSN-99 è disponibile in due versioni la “A”, angolata e la versione “S” stright, ossia dritta, che strizza l’occhio ai tiratori sportivi e all’attività venatoria.
Il telaio è composto in lega di magnesio attraverso un processo di stampaggio di leghe tixotropiche. È una tecnologia molto utilizzata nel settore informatico e telefonico. Si chiama stampaggio a iniezione di magnesio e consente di produrre scafi ottici con un livello qualitativo costante. È possibile ottenere delle forme complesse e leggere ma nel contempo robuste. Il peso dichiarato, infatti, è compreso tra i 1810g e i 1835 grammi.   Eccellente anche il sistema a doppia filettatura per evitare le flessioni delle piastre sottostanti. L’obiettivo da 99 mm di diametro è composto da una lente in puro cristallo di fluorite, associata a vetri XD di altissima qualità.  La minima distanza di messa a fuoco che ho misurato è di poco inferiore ai sei metri, la lunghezza  del tubo angolato è di 378 mm (nel video ho detto,  lunghezza focale, scusate)  e di 364 mm nel modello dritto.

Immagine: il KOWA TNS-99 A, durante un test sul campo


È presente, inoltre, una filettatura per i filtri da 105 mm che consentiranno di proteggere, ad esempio, l’obiettivo dal salmastro o dalle pessime condizioni meteorologiche, mentre l’anello para-polvere nasconde una filettatura che consente l’utilizzo di vari adattatori fotografici, come il DA-10 e il PA-7 che ho avuto il piacere di usare con due mirroless Olympus OMD E-M5 MARK II. Il pregio di Kowa è che tutti i prodotti nuovi consentono l’utilizzo di accessori già presenti in catalogo, altre aziende, invece, obbligano l’appassionato a cambiare completamente l’attrezzatura, perché inutilizzabile.

Il Kowa TSN-99 riprende la forma dei modelli dal diametro inferiore, le novità consistono, oltre che nel nuovo obiettivo da 99 mm, nella differente composizione della zona nei pressi dell’oculari che beneficia anche di un nuovo pulsante di sgancio degli oculari che mi pare piu’ funzionale del precedente. Questo spotting scope,  è ben impermeabilizzato e seppur non sia dotato di armatura di gomma (che ne avrebbe aumentato il peso e magari diminuito l’appeal) è molto robusto. Un’altra caratteristica che apprezzo è la esclusività del suo design. I progettisti giapponesi non copiano  la concorrenza, ma anzi sono spesso copiati, lo abbiamo ad esempio visto tutti con l’arrivo dei nuovi binocoli angolati made in China che hanno, diciamo così, tratto ispirazione dal noto Kowa Highlander Prominar.
Con il classico oculare zoom TE-11WZ (699 euro), questo performante spotting scope si trasforma in un 35-70X99. Oltre ad esso ho avuto nuovamente il piacere di testare l’oculare TE-80 XW  (679 euro) che fornisce 40X

 

Immagine: il grande obiettivo alla fluorite da quasi 100 mm di diametro

Ora, però vorrei descrivervi il sistema di messa a fuoco, che gli appassionati di Kowa conosceranno molto bene. Anche il TSN-99 si avvale, infatti, di un sistema con messa fuoco semplice coadiuvata da un demoltiplicatore che facilita la precisione della messa a fuoco soprattutto durante la tecnica del digiscoping. La sua posizione sullo scafo ottico è stata bene progettata, si utilizza rapidamente con uno o due dita e l’ergonomia consente anche l’utilizzo con i guanti invernali. Con il rotore principale è possibile raggiungere l’infinito con poco meno di due giri di rotazione. Utilizzando spesso i teleobiettivi e uno spotting scope con messa a fuoco a collare, non posso che ammirare la precisione del sistema, che in questo esemplare mi ha consentito di focheggiare anche a focali superiori ai 3000 mm senza particolari problemi.

 

OTTICA

Obiettivo

È giunto adesso il momento di fare una disamina sull’obiettivo in dotazione al KOWA TSN-99. Kowa infatti è l’unica azienda in questo settore a utilizzare puro cristallo di fluorite. Le altre aziende si avvalgono di vetri ED talvolta miscelati con Fluorite che sono molto piu’ facili da lavorare rispetto al cristallo di fluorite che richiede una grande maestria.

 La fluorite è utilizzata non solo sulla serie TSN-99 PROMINAR, ma ne beneficia ma anche la serie TSN-880 o ad esempio la TSN-550 PROMINAR, il Telephoto Lens e il binocolo Kowa Highlander Prominar. Uno dei maggiori difetti in prodotti cosi compatti con una lunghezza focale cosi corta è l’aberrazione cromatica che come sapete si verifica quando le diverse lunghezze d’onda della luce si concentrano su posizioni differenti mostrando spesso la classica frangia viola, rossa, blu o verde, intorno alle immagini. Il cristallo di fluorite, per fortuna, ha una dispersione molto bassa e Kowa ha deciso di utilizzarla insieme a del vetro XD per fornire un obiettivo che sul campo non mostra aberrazione cromatica. 

 

 

ABERRAZIONI CROMATICHE E GEOMETRICHE

 

Per quanto riguarda infatti le aberrazioni vi posso dire che variano leggermente in base agli ingrandimenti e agli oculari utilizzati. Quello che vi posso confermare e che con entrambi gli oculari non ho notato aberrazione cromatica né in asse né ai bordi. Anche la curvatura di campo è ben corretta in entrambi gli oculari, lo zoom mostra un poco piu’ di distorsione angolare agli ingrandimenti piu’ bassi. Osservando le stelle, entrambi mostrano stelle puntiformi sino al bordo, con una maggiore puntiformità nel TE 80WZ. Insomma sono entrambi ottimi prodotti anche se la mia preferenza va, come avrete capito all’oculare TE-80 XW.

 

ACCESSORI PER IL DIGISCOPING

Questa azienda, nel corso degli anni ha creato decine di accessori che possono semplificare la vita agli appassionati.  Io ho utilizzato principalmente il   TSN-DA10 che consente di collegare la propria macchina fotografica (con l’obiettivo) all’oculare e il TSN-PA7 che consente di collegare la macchina fotografica senza obiettivo.  Difficile dirvi quale preferire, forse il TSN-PA7 consente di ottenere immagini piu’ nitide, grazie alla presenza di meno lenti nel treno ottico  penso sia molto adatto alla fotografia con soggetti fermi. Ho preferito, invece, il TSN-DA10 per i video anche su soggetti in movimento, dato che anche la messa a fuoco automatica della mia mirrorless, compensava in parte i rapidi spostamenti dei volativi. Sono rimasto anche molto stupito dalla qualità meccanica e dalla facilità d’uso dello SMARTOSCOPE VARIO (Euro 169,00). Per chi volesse osservare anche il cielo stellato, sono presenti gli adattatori per usare gli oculari astronomici ed esiste anche un adattatore da due pollici per utilizzare gli oculari Kowa sui telescopi astronomici.   

Immagine: il KOWA TNS-99 A durante una sessione di digiscoping

 

TEST CON USAF CHART

La differenza con uno spotting scope da 80 mm è ben visibile., in tale frangente dove lo spotting scope piu’ piccolo inizia a mostrare immagini scuri e dettagli ormai invisibili, il Kowa TSN-99 svelava ancora l’occhio dei caprioli ed era anche possibile verificare la forma dei palchi dei maschi. Non è mancata la mia solita prova con una USAF CHART situata a 35 metri di distanza. Ho potuto percepire dettagli nella tabella piu’ piccola delle linee sulla riga 4 che talvolta svaniva per la turbolenza diurna. Nel tempo a mia disposizione e nelle due giornate in cui ho fatto questa prova non ho notato differenze di potere risolutivo rispetto a un altro eccellente spotting scope da 95 mm di diametro, mentre era evidentissima la differenza con un 80mm che si fermava qualche riga piu’ sopra. 

 

 

IMPRESSIONI SUL CAMPO


Osservazione naturalistica

Vorrei adesso parlarvi delle mie impressioni sul campo che penso siano la parte piu’ interessante di una recensione. Premetto di avere avuto qualche giorno di tempo per utilizzare il KOWA TSN-99. sia presso la spiaggia di Germignaga, un noto HOT SPOT per il birdwatching in provincia di Varese ,sia presso la Riserva Naturale Palude Brabbia.  Ho fatto, inoltre, un paio di uscite al crepuscolo e ho anche osservato il cielo stellato. 

In primis, confermo che con il nuovo oculare TE-80 XW  ha migliorato ancor di piu’ l’ottimo contrasto e la eccellente nitidezza fornita dai telescopi della serie TSN e anche il 99 ne beneficia. A 40X penso fornisca la miglior immagine nitida e grandangolare che io abbia percepito in un telescopio terrestre. Il TE- 80XW si fa forte, infatti, di un campo apparante di 80° ossia 37 metri a 1000 metri. Per esemplificare posso dire che i possessori ad esempio di uno Swarovski ATX 95 potrebbero ottenere lo stesso campo,  unicamente abbassando gli ingrandimenti a 30X. Potete quindi solo immaginare  la differenza nella percezione dei dettagli piu’ fini con dieci ingrandimenti in piu’. Possiede, inoltre una estrazione pupillare di 17 mm e il suo schema ottico è complesso, presenta uno spianatore di campo e una lente XD in grado di fornire delle visioni nitide sino al bordo del campo e un eccellente rappresentazione dei colori. 

Come lo zoom, anche il TE-80XW è impermeabilizzato e riempito in azoto ed è stato ottimizzato con il trattamento Kowa KR che consente di ridurre l’accumulo di polvere, sporco e altre particelle, oltre a facilitare la pulizia della lente di campo.
Chi è appassionato di digiscoping, inoltre, potrà beneficiare di immagini nitidissime e priva di vignettatura. E’ anche compatibile con tutta la serie di accessori Kowa compreso il moltiplicatore TSN-EX16 che permette di arrivare 64X. E devo ammetter che quando le condizioni atmosferiche lo concedono questo genere di combo è stupefacente. 

Immagine: Airone bianco ripreso a circa 100 metri di distanza con una mirrorless Olympus OMD E-M5 MARK II, oculare Zuiko 17 mm e TSN-DA10


Anche l’oculare zoom TE-11WZ II è un perfetto “all rounder” per tutte le attività e, coadiuvato dal grande diametro di questo obiettivo, permette di osservare i rapaci anche a 3-4 chilometri di distanza. I gradi apparenti di campo sono compresi tra 59 e 60, mentre il campo di vista lineare a 1000 m tra 35 m e 20 m. Il diametro della pupilla di uscita varia quindi tra i 3.3 mm  e 1.4 mm, mentre l’estrazione pupillare si attesta sui 17 mm. Quando usato sul Kowa TSN-99 il TE11-wx fornisce ingrandimenti compresi tra 30-70 X con il moltiplicatore TSN-EX16, aumenta l’intervallo di ingrandimento tra 48X e  112X . La resa di questo oculare con il Kowa TNS-99 è ottima, luminoso con colori saturi e con una piacevole tonalità virata leggermente verso il caldo che ne aumenta il contrasto.  
 Nell’uso visuale si può godere di immagini praticamente prive di aberrazione cromatica, penso potrete vederlo anche dai video all’avifauna che ho inserito nella videorecensione e che mostrano le varie distanze in gioco. A volte, sono stato un po’ osteggiato dalla presenza di vento e di luce molto forte, ma  il Kowa TSN-99 è sempre stato  in grado di lavorare molto bene anche nelle condizioni peggiori. 
Nell’uso crepuscolare ho preferito la visione dell’oculare fisso perché grazie a meno elementi ottici risulta piu’ luminoso dello zoom, non oso immaginare la resa con un oculare in grado di fornire 20 ingrandimenti e 5 mm di pupilla di uscita. 


Osservazione astronomica 

Nell’uso astronomico, premettendo che non dovrebbe essere acquistato specificatamente per questo genere di osservazioni, fornisce delle immagini molto corrette ai bordi, nitide, luminose e contrastaste. La zona della nebulosa di Orione è colma di stelle puntiformi sino ai bordi del campo, con una luminosità della nebulosa di M42, da telescopio Newton da 130mm-150mm (con la puntiformità, ovviamente, di un rifrattore).  Ho prediletto l’oculare a ingrandimento fisso, ma grazie ai 70X forniti dallo zoom e al moltiplicatore ho potuto osservare decine di dettagli sulla superficie lunare, simili quelli che ammiro sempre con un classico rifrattore astronomico da 100 mm di diametro come la Rima Birt, i crateri piroclastici di Alphonsus o quelli sommitali dei domi di Hortensius.

Immagine: come da didascalia interna


Ritengo che una eventuale comparativa sia inutile, dato che ad esempio gli spotting scopes hanno obiettivi inseriti a pressione con o-ring per consentirne la impermeabilizzazione, mentre i rifrattori hanno spaziature e modalità di inserimento consone reggere ingrandimenti molto alti. Sono semplicemente prodotti eccellenti per settori differente. 
 Posso solo confermarci che se fino a pochi anni fa un possessore di uno spotting scope avrebbe potuto limitarsi a guardare qualche cratere lunare a 50X, con la potenza di fuoco del Kowa 99, dopo una giornata in montagna potrete anche divertirvi a guardare crateri lunari, rime, domi e vari dettagli atmosferici su Giove e su Saturno.

 

PREGI E DIFETTI 

Pregi

 

  • Potere risolutivo 
  • Ottima luminosità
  • Ottima correzione  dell’aberrazione cromatica 
  • Nitidezza e contrasto
  • Oculare  TE- 80XW perfetto per il digiscoping
  • Decine di accessori per la fotografia

 

Difetti

  • Alcuni appassionati potrebbero non apprezzare l’assenza di armatura in gomma, ma esiste una “custodia da campo” decisamente funzionale
  • Personalmente vorrei testarlo con un nuovo oculare 20X che consenta di sfruttare la sua grande luminosità per le osservazioni crepuscolari

 

Immagine: Il KOWA TNS-99 A durante una sessione di digiscoping presso la Riserva Naturale Palude Brabbia

 

IN SINTESI

Ritengo che Kowa, con questo nuovo spotting scope , abbia alzato l’asticella rispetto alla eccellente serie TSN-880. E’ nitido, luminoso, senza aberrazione cromatica, e fornisce immagini nitide  e contrastate . ACquistando anche il nuovo oculare TE-80XW, potrebbe diventare un eccellente sistema per il digiscoping e per l’osservazione a grande campo. Il solito pregio va anche alla grandissima scelta di accessori e adattatori utili per la fotografia naturalistica a lunga distanza. Se siete piu’ che altro dei birdwatcher visualisti, vi consiglierei l’oculare zoom per la sua universalità, magari affiancandolo al nuovo adattatore per gli smartphone che ho avuto il piacere di testare. Agli appassionati del digiscoping, invece, consiglierei l’oculare fisso e a scelta il TNS-DA10 o  il TSN- PA7.

 

PREZZI


Pubblico i prezzi dei prodotto che ho testato:

Kowa TSN-99 (solo corpo): Euro 3.199,00
Oculare TE-11 WZ II: Euro 699,00
Oculare  TE-80 XW: Euro 679,00
Adattatore  SMARTOSCOPE VARIO: Euro 169,00
Piastra per lo SMARTOSCOPE per adattarlo a prodotti di altre aziende: Euro 29,00 
UR-4 anello fotografico: Euro 69,00

 

RINGRAZIAMENTI

Tingrazio il dottor Gunter Reisner di  Kowa Optimed Deutschland Gmb per aver fornito questo strumento e i vari accessori, consentendomi di citare le mie impressioni imparziali. 

DISCLAIMER

Binomania non è un negozio, Nel mio sito web troverete unicamente recensioni di prodotti ottico sportivi, fotografici e astronomici.  Le mie impressioni sono imparziali come è dovere di ogni giornalista e non ho alcuna percentuale di vendita sull’eventuale acquisto dei prodotti. Per questo motivo, qualora voleste acquistare o avere informazioni su eventuali variazioni di prezzo o novità, vi consiglio di visitare il sito ufficiale  di Kowa Optimed Deutschland Gmb cliccando sul banner che rappresenta l’unica forma pubblicitaria presente in questo articolo. Grazie!

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