Baader Planetarium Super Barlow 3x – 8X – FLUORITE FLATFIELD CONVERTER

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Da anni la nota, azienda tedesca Baader Planetarium offre assistenza e consulenza tecnica ai clienti della Carl Zeiss che hanno acquistato i suoi prodotti rivolti al mercato dell’astronomia amatoriale.

Per questo motivo ho giudicato opportuno presentare al pubblico il “FLUORITE FLATFIELD CONVERTER” (FFC), un raffinato oggetto partorito dalla mente di uno dei progettisti della serie di rifrattori apocromatici Zeiss APQ.

Immagine: il FLUORITE FLATFIELD CONVERTER con i vari raccordi

Lo scopo del Fluorite Flatfield Converter è di fornire un campo piano, apocromatico, limitato dalla diffrazione, e con un campo circolare del diametro di 90 mm. Se utilizzato in concerto con una  reflex digitale da 35mm per le riprese planetarie è possibile ottenere una risoluzione lineare ben dieci volte maggiore rispetto a quella ottenibile con un oculare da proiezione Carl Zeiss Abbe da 4 mm.
Il Fluorite Flatfield Converter è composto da quattro superfici ottiche, due di vetro con sette strati ad alta durezza superficiale e due di fluorite di Calcio, anch’esse trattate come i migliori rifrattori apocromatici.

 Baader, inoltre, promette una correzione in lambda pari ad un decimo di lunghezza d’onda. Ricordo ai lettori, inoltre, che questo sistema, coadiuvato dagli innesti della Baader Planetarium “Astro T-2”, è compatibile con una ampia tipologia di telescopi, nonché di camere CCD, reflex, mirrorless, oculari ed altri accessori.

Immagine: questo sistema è decisamente universale

Di fatto nella confezione consegnatami da UnitronItalia, importatore ufficiale dei prodotti Baader Planetarium, erano presenti oltre al “cuore” del sistema FFC, anche un barilotto da 50.4 mm, un adattatore per oculari da 31,8mm e un kit di distanziatori: tre da 40mm e due da 15mm che permettono di far variare gli ingrandimenti da 3x sino ad 8x.

Immagine: rapporto tra piano focale e ingrandimenti sviluppati

Su richiesta, inoltre, sono disponibili vari raccordi dedicati alle fotocamere medio formato (6×7) nonché per gli oculari a grande campo da 50.4 mm. Per verificare le sue prestazioni l’ho utilizzata con il Televue NP 101 di cui potete trovare  a breve una recensione su Binomania.it.

Il Fluorite Flatfield Converter è stato inserito tra il tubo ottico e il diagonale a specchio everbrite da due pollici. La messa a fuoco si è rivelata facile, precisa e dal modesto focus shift, grazie anche alla grande escursione di fuoco del telescopio, ben 62mm. Nel rifrattore apocromatico di corta focale (550mm), utilizzando degli oculari Plossl Televue, le immagini sono apparse perfette, con una fedelissima rappresentazione del colore, nessuna curvatura di campo e vignettatura e, ovviamente, nessun cromatismo.

Immagine: Una immagine lunare, ottenuta, abbastanza rapidamente, con qualche somma di immagini per mostrare cosa è possibile ottenere con questo sistema e un buon rifrattore apocromatico

Ad essere sinceri ritenevo esagerato un valore di ingrandimento di 8X, questo perché, di norma, aumentando di molto il fattore degli ingrandimenti, si evidenzia un decadimento delle immagini mostrate, e un aumento delle aberrazioni geometriche, infatti, le lenti di Barlow sono progettate per rendere al meglio entro un limite massimo di lunghezza focale, facendo risultare pressoché inutile l’utilizzo spropositato di distanziatori.

Questo problema, invece, non è stato evidenziato con la Super Barlow alla fluorite che si è distinta con ottime immagini anche all’ingrandimento massimo possibile.

Immagine: il sistema della Baader Planetarium è complesso e completo e in grado di soddisfare decine di esigenze e configurazioni.Cortesia Baader Planetarium – UnitronItalia

 

La cura con la quale è stata progettata si evidenzia anche osservando il tubo che ospita le quattro lenti: l’’ottima opacizzazione interna è  valida quando si tratta di limitare al minimo la presenza di riflessi. Durante il test, portando la falce di luna del primo quarto al bordo del campo, infatti, ho notato nessuna riflessione interna.

Il sistema ottico è fissato attraverso due ghiere filettate spesse 6 mm. che assicurano una buona tenuta, mentre è risultato un po’ disagevole l’estrazione del tappo posteriore molto serrato, in questo modo però è pressoché impossibile, perdere i tappi involontariamente nella fase di trasporto.

 

Immagine: lo schema ufficiale del sistema FFC . Cortesia Baader Planetarium – UnitronItalia

In definitiva consiglio questa Super Barlow agli astrofili più esigenti: si tratta di un prodotto dal costo medio-alto ma in grado di fornire ottime prestazioni sia agli osservatori visuali che agli astroimagers.

Ringrazio, come sempre, la ditta “UnitronItalia” importatore ufficiale dei prodotti Baader Planetarium per aver fornito gli accessori oggetto del test.

 

 

 

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