Recensione e video del binocolo Nikon Monarch HG 8×42

Su Binomania è già stato presentato il Nikon Monarch HG attraverso le  ottime impressioni di Piero Pignatta,   fido collaboratore di Binomania nonché esperto di prodotti Nikon   e il breve ma intenso reportage sul campo di Paolo Monti 

Insomma, all’atto pratico questo è un binocolo che ha fatto discutere molti appassionati del marchio, sempre piu’ indecisi se acquistare il Top di Gamma della serie EDG o optare per il piu’ economico Monarch HG. Il Nikon Monarch HG, infatti, è stato presentato in Italia da Nital, distributore ufficiale per Nikon, qui in Italia, nel luglio del 2016. Nel corso di questi anni, infatti, ho avuto modo di parlare con alcuni appassionati che lo possiedono, oltre a utilizzarlo per qualche breve periodo durante gli eventi di Binomania.

Per questo motivo, ho deciso di video recensire un altro esemplare di Nikon Monarch HG 8×42, soprattutto perché è un prodotto situato in una fascia di prezzo ottimale per molti appassionati.

Gode di dieci anni di garanzia e di un prezzo di listino che nel febbraio del 2021 è di 1250 euro IVA INCLUSA. 
Senza nulla togliere a quanto scritto dai miei fidi collaboratori vediamo come ho trovato l’HG …con il senno di poi.

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Packaging e accessori in dotazione

Il Monarch HG  8×42 è fornito in una bella scatola nera, molto elegante con il codice descrittivo del prodotto e il logo dorato Monarch HG in bella vista. In dotazione è presente una borsa in cordura, un po’ grande rispetto al binocolo, cinghia, bretelle e tappi. Una piccola riflessione: il sistema dei tappi copri-obiettivi dei binocoli Monarch HG sono ben progettati ed è praticamente impossibile perderli, tuttavia, è necessario premere e sentire un click per assicurarsi che siano ben fissati. (Come potete vedere nel video). Forse anche per questo motivo, per chi non volesse usufruire dei tappi sempre collegati, Nikon ha previsto due anelli di gomma che possono sostituire il sistema in dotazione.  Come sapete, il binocolo è disponibile in due formati: da 30 mm e da 42 mm sempre con i classici due ingrandimenti: 8x e 10x.

Meccanica e sistema di messa a fuoco

Il binocolo ha un bel design. È nel contempo elegante, funzionale e orientaleggiante. Tuttavia rispetto a molte soluzioni del Sol Levante apprezzo le dimensioni degli oculari che sono adatti anche ai visi occidentali e a chi come me non possiede una grande distanza interpupillare.

Un bel primo piano sul Nikon Monarch HG 8×42

 

Il binocolo è dotato di uno scafo in magnesio con cerniera singola e un ampio ponte centrale ,l’armatura in simil pelle è  molto elegante e con un buon grip. Posso anche confermare che sono componenti che possiedono una ottima resistenza. Possedendo un esemplare 10×42 che mi è stato regalato da un lettore di binomania dopo anni di utilizzo sul campo, devo dire che si è mantenuto decisamente bene.

Il Monarch HG 8×42 è ovviamente impermeabilizzato e in grado di resistere a una caduta in acqua di cinque metri sino a un massimo di dieci minuti. Nikon garantisce, inoltre che può essere usato in condizioni meteo con forte umidità, polvere e pioggia senza rischio di danneggiamento.

Grazie al riempimento di azoto resiste anche alle infiltrazioni di acqua e alla formazione di condensazione interna e di muffa.

Cito brevemente le caratteristiche tecniche prima di descrivere le prestazioni del sistema di messa a fuoco.

La versione 8×42 del Nikon Monarch HG ha un campo reale di 8.3° ossia un campo apparente di 60,3°. Il campo visivo lineare è di 145m/1000 m, mentre la pupilla di uscita è di 5.3 mm. L’estrazione pupillare dichiarata è di 17.8 mm e ha le seguenti dimensioni: 145mm x131 mm x 56 mm. La mia bilancia elettronica, inoltre, ha stimato un peso di 706 g con i tappi e 654 g senza tappi (ma anche senza anello in gomma sostitutivo).

Paragonato ad altre soluzioni come gli Swarovski EL o lo Zeiss SF è decisamente compatto, così compatto da poter portare due obiettivi fissi della mia mirrorless micro 4/3 in piu’ nello zaino.

Per quanto riguarda il bilanciamento, cade verso gli obiettivi solo se per otto centimetri della sua lunghezza lo sposto fuori dal tavolo. Con i paraluce estratti il binocolo è perfettamente bilanciato.

 

 

Sistema di messa a fuoco

 Il binocolo mette a fuoco a 180 cm, da questa distanza è necessario ruotare la manopola (in senso orario) di poco piu’ di un giro e un quarto per raggiungere l’infinito. La prestazione migliora da circa 250 cm, dove impiega tre quarti di giro per raggiungere l’infinito.

Rispetto a una delle prime versioni (oltretutto molto utilizzata 4/5 anni difficile dire le ore… 5/6 a settimana?) la messa a fuoco mi è sembrata piu’ precisa con uno snap test netto, e una fluidità migliore per tutta la completa rotazione, fattore non presente nel vecchio esemplare.

Ottime rifiniture di un prodotto “Made in Japan”

 

 Obiettivi

Lenti

Il contrasto e la nitidezza forniti dalle lenti a bassa dispersione di questo  binocolo mi sembrano ottimi nella sua fascia di prezzo anche se, almeno a memoria, l’EDG mi pareva fornisse un micro-contrasto leggermente superiore e un poco piu’ di  nitidezza in asse. Ma difficile accorgersene soprattutto durante le giornate nitide e terse come quelle che hanno contraddistinto il periodo del test. La resa dei colori mi è parsa abbastanza neutra, ancor piu’ del vecchio modello, ma essendo un 10×42 non vorrei essere traviato dalla inferiore luminosità. Quello che è certo è che il Monarch HG 8×42 è un binocolo molto piacevole da utilizzare. Un esperto che possiede un blasonato Top di Gamma da 2000 euro farebbe un po’ di fatica a trovare difetti in un progetto simile che è ben allineato nella sua fascia di prezzo.

Gli obiettivi con lenti a bassa dispersione del NIkon Monarch HG 8×42

Oculari

Gli oculari forniscono un campo grandangolare, sono molto comodi, grazie ai paraluce morbidi e consentono un ottimo confort anche per chi possiede una distanza inter-pupillare piccola. Con una distanza di 65 mm, lo spazio tra gli oculari è di ben…

Riguardo il sistema click-stop dei paraluce, sono presenti due posizioni intermedie tra quella totalmente estratta e quella a riposo. Non è possibile togliere i paraluce per consentire la pulizia della lente di campo degli oculari

Un bel primo piano sugli oculari del Nikon Monarch HG 8×42

Prismi

L’uscita dei prismi Schmidt Pechan è risultata perfettamente circolare. Come da foto, si nota qualche piccolo riflesso ma nulla di così grave nell’uso prettamente pratico. Anche la vignettatura ai bordi è veramente minima.

 

 

Trattamenti anti-riflesso

Il trattamento antiriflesso è verde-violaceo e differisce dal primo esemplare in mio possesso, sintomo che Nikon continua a aggiornare la propria gamma sport-optics anche per ciò che concerne i trattamenti. La prova che faccio spesso, riflettendo il viso o i caratteri di un giornale negli obiettivi, ha mostrato un egregio trattamento anti-riflesso.

 

Aberrazione

Aberrazione cromatica

In asse

Nella maggior parte delle condizioni di illuminazione i vetri a bassa dispersione fanno un ottimo lavoro. Infatti al centro del campo è impossibile notarla. Il cromatismo residuo si evidenzia talvolta solo osservando in controluce (rami, rapaci, arerei, su cielo grigio) o il bordo della luna piena. È un’ottima prestazione, di poco inferiore ai Top di Gamma dal prezzo pari al doppio

 

Cromatismo laterale

Presente a partire da circa il 70% dal centro del campo di vista come lieve alone verde-violaceo.


Aberrazioni geometriche

Curvatura di campo

Qui avrei molto da dire, nel senso che riguardo la presunta capacità del nuovo  Monarch HG di fornire un campo di vista perfetto sino ai bordi ho sentito molte opinioni contrastati. In linea di massima, oltre a ricordare che la curvatura di campo può venire in parte corretta dall’accomodamento visivo soggettivo, posso dire che l’esemplare che sto provando presenta delle ottime immagini sino ai bordi del campo. Inquadrando ad esempio un cartello di pericolo, relativo ai tagli forestali, situato a 600 metri dal mio punto osservativo, posso ancora discernere dettagli sul cartello pur posizionandolo sino al bordo e “nella foga dell’osservazione “non sento il bisogno” di ritoccare la messa a fuoco. Forse, dico forse in determinate circostanze, potrebbe essere utile fare una piccola correzione per avere la stessa nitidezza che al centro, in ogni modo la “ricetta Nikon” ben evidenziata sotto l’oculare con la sigla “field flattener” mi è sembrata efficiente e molto… gustosa.

In questa immagine è ben visibile la scritta “campo spianato”


Distorsione angolare

È minima, quasi inesistente, per questo motivo alcune persone potrebbero notare un po’ di effetto palla-rotolante. Non essendo molto sensibile a questa conseguenza, ammetto di non averlo percepito.

 

Altre aberrazioni nell’uso astronomico

Non è detto che un’immagine imperfetta ai bordi dipenda solo dalla curvatura di campo. Un binocolo può essere anche perfetto ai bordi di giorno ma di notte mostrare astigmatismo dato che la percezione della puntiformità stellare è un test molto severo. Per tale motivo il test stellare del Nikon Monarch è stato molto utile.

Osservando le costellazioni ho notato che si percepisce l’astigmatismo a partire da circa l’80% del campo. Non è quindi un binocolo totalmente corretto per questo genere di osservazioni, anche se l’ottima puntiformità al centro del campo, l’ampio campo di vista, lo rendono senz’altro utile all’appassionato che vuole esplorare non solo la Natura ma anche ampie zone del cielo stellato. La presenza di vetri a bassa dispersione ha anche fornito delle ottime visioni della luna.

 

Riflessi, immagini fantasma

È un binocolo ben corretto, l’EDG è leggermente piu’ performante (almeno sfogliando i miei appunti) nelle osservazioni in controluce ma anche di sera, la prova lampione ha promosso l’HG. Posizionando un lampione al bordo del campo non si notava molta luce diffusa, mentre spostando il lampione al ho percepito solo un lieve raggio luminoso a ore 17, non molto invasivo. Ho avuto modo di provarlo anche durante il periodo in cui l’aquila anatraia maggiore era visibile presso la riserva Naturale Palude Brabbia. Ho spesso osservato il rapace in controluce e il Monarch HG si è comportato decisamente bene, quasi allo stesso livello di un Top di Gamma che costa praticamente il doppio. Mi sembra che anche con questo progetto Nikon abbia mantenuto fede alla capacità di fornire dei binocoli adatti alle osservazioni in controluce.

Il NIkon Monarch HG 8×42 è un binocolo robusto, impermeabilizzato con un grande campo di vista e ottiche molto performanti

Prova sul campo

Come penso avrete presagito, ho apprezzato il Monarch HG, sono passati molti anni dal vecchio Top di Gamma che presentava la stessa sigla e che poi era stato spodestato dall’arrivo dell’EDG. Il nuovo Monarch HG è un ottimo binocolo nella fascia di prezzo (1000-1500 EURO) dove si possono già trovare ottimi prodotti. Questa è una zona in cui le differenze qualitative e meccaniche rispetto ai Top di Gamma non sono proporzionali al prezzo di acquisto. Sarà quindi molto probabile che un appassionato potrà acquistare l’HG senza sentire la necessità di acquistare un binocolo ancor piu’ costoso.

È bilanciato, con colori neutri, ha una messa a fuoco precisa anche se non  è tra le piu’ rapide.  La ritengo però ottimale per le osservazioni naturalistiche generiche. Fornisce un ottimo campo di vista con un ottimo sweet spot nell’uso diurno. Contiene bene l’aberrazione cromatica anche se non ne è totalmente scevro ed è abbastanza luminoso anche se non è paragonabile ai migliori Top di Gamma per ciò che concerne la trasmissione luminosa.

Molto utile l’opzione dell’anello di gomma che va a sostituire il sistema in dotazione

 

Pregi e Difetti

Pregi

  • Buon rapporto prezzo prestazioni
  • Ottiche a bassa dispersione
  • Ampio campo di vista
  • Campo piatto ben sfruttabile nell’uso diurno
  • Ottime rifiniture
  • Prestazioni in controluce
  • Dieci anni di garanzia Nital


Difetti

 

  • Presenza di astigmatismo nelle osservazioni astronomiche
  • La corsa della messa a fuoco non è tra le piu’ veloci
In definitiva trovo che sia un’ottima opzione nella sua fascia di prezzo



Consigli al costruttore?

Beh, non nego che mi piacerebbe vedere una versione 8×56 di questo prodotto, per accontentare gli amanti delle osservazioni crepuscolari.

 

Prezzo e garanzia

Come già anticipato, ripropongo i seguenti dati: prezzo ufficiale Nital (Febbraio 2021) 1250 euro IVA INCLUSA con DIECI ANNI di garanzia

 

Ringraziamenti

Ringrazio Marco Rovere di Nital per avermi inviato l’esemplare oggetto di questo test e per aver accettato come sempre di farmi citare le mie impressioni personali in rispetto della imparzialità verso i miei lettori.

 

Disclaimer
Vi informo, come sempre, che Binomania non vende questo prodotto, non è un negozio ma un sito web di recensioni. Se volete acquistarlo o essere informati riguardo promozioni o novità, dovete contattare direttamente Nital. Cliccando sul banner accederete al sito ufficiale. Grazie!


 

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