Recensione del binocolo Leica Noctivid 8×42 e breve comparativa con Swarovski EL 8.5×42 e Zeiss Victory SF 8×42

Ammetto di aver impiegato molto tempo a scrivere questa recensione, ho avuto il piacere di utilizzare due esemplari del binocolo Leica Noctivid 8×42: uno di proprietà di Paolo Monti e un altro, gentilmente fornito da Angelo Pantano di MHZ Outdoor.

Quando si discute di Top di Gamma, è sempre difficile trovare le parole esatte per descrivere le proprie sensazioni, giacché esse, sono spesso condotte da meri gusti personali.

Per questo motivo, ho voluto utilizzare il Noctivid 8×42 con almeno altri due Top di Gamma: lo Swarovski 8.5×42 EL e lo Zeiss Victory SF 8×42.

I tre Top di Gamma a confronto

 

Dati tecnici dichiarati dalla Casa Madre

Ingrandimento 8 x
Diametro lente frontale 42 mm
Pupilla di uscita 5,2 mm
Valore crepuscolare 18,3
Trasmissione luminosa 92 %
Campo visivo a 1000 m 135 m
Angolo visivo obiettivo 7,7°
Distanza della pupilla 19 mm
Minima distanza di messa a fuoco ca. 1,9 m
Correzione diottrica ± 4 diottrie
Oculare per portatori di occhiali si
Conchiglia oculare girevole si, smontabile con due posizioni di arresto
Distanza oculare regolabile 56 – 74 mm
Messa a fuoco Messa a fuoco interna mediante
ghiera centrale
Rivestimento ottico Trattamento multistrato HDC®,
trattamento AquaDura®
Sistema prismatico Sistema a tetto con rivestimento per correzione
di fase P40 e sistema HighLux-System HLS™
Tenuta stagna Tenuta stagna sino a 5 m
di profondità dell’acqua
Corpo Magnesio pressofuso, con riempimento in azoto
Dimensioni (L x H x P) 124 x 150 x 59 mm
Peso ca. 860 g
Prezzo MHZ Outdoor Dicembre 2018 2.379 Euro

Meccanica e sistema di messa a fuoco

Il binocolo pesa 861 grammi senza tappi e bretella, un peso leggermente superiore sia allo Swarovski EL, sia allo Zeiss Victory SF.  Sono pochi grammi, ma gli appassionati adorano confrontare anche le piccole differenze. Di contro è il più compatto fra i tre.

Com’è lecito aspettarsi in un prodotto di tale costo, la costruzione è impeccabile, il rivestimento in materiale nero è stato incollato alla perfezione: non ci sono tracce di segni o micro-graffi sulle lenti e men che meno di particelle interne fra gli elementi ottici.

I tubi sono separati da due ponti, quello principale, dove è integrata la manopola di messa a fuoco, e quello più piccolo nei pressi degli obiettivi.  La struttura è molto robusta e non ci sono flessioni, neppure provando a torcere i tubi con una forte pressione delle mani.

Un bel primo piano sul Leica Noctivid 8×42

Il sistema dei paraluce è a rotazione, ma in verità ho fatto fatica a comprendere se ci fossero degli stop prefissati, poiché non ho trovato dei punti precisi.  Il binocolo è riempito in azoto e impermeabilizzato. Il suo grado di protezione è molto elevato, tanto da resistere a un’immersione sino a cinque metri di profondità.

La messa a fuoco si attua, ruotando la manopola centrale che è protetta da un confortevole rivestimento dotato di zigrinature. Questa caratteristica consente di impugnarlo con sicurezza anche con le mani sudate o, durante la stagione invernale, con i guanti imbottivi.

La compensazione è integrata nel rotore. Cosa significa? Che è sufficiente sbloccare il sistema di sicurezza (sollevandolo) e ruotare la manopola.

I due esemplari che ho utilizzato avevano una diversa performance. Il primo mostrava un lievissimo gioco durante la fase di focheggiatura (era però un prodotto di seconda mano) quello nuovo fornito da MHZ Outdoor ha mostrato di possedere un’ottima fluidità e un’assenza totale di giochi.

Per passare dalla minima distanza di messa a fuoco – che è inferiore a due metri – alla lunga distanza è necessario  ruotare, in senso orario, la manopola di oltre un giro e mezzo. Quando il soggetto inquadrato è posato a circa sei metri, la corsa per raggiungere l’infinito è decisamente breve, di pochi millimetri.

 

Obiettivi

Lenti
Il Leica Noctivid fa uso di elementi di alta qualità alla fluorite sintetica. Le immagini sono molto nitide e contrastate, i colori sono meravigliosi, caldi, accesi, vibranti, ma nel frattempo senza dominanti. Penso che sia il maggior punto di forza di questo binocolo.

Gli oculari del Noctivid si sono rilevati molto confortevoli

Oculari

Gli oculari del Noctivid sono molto confortevoli: ho calcolato un’estrazione pupillare di diciannove millimetri e va al di là della lunghezza dei paraluce, il loro diametro è grande, ben ventuno millimetri. La regolazione della distanza inter-pupillare è compresa fra i 56 mm e i 74 mm.  A “Cinquantasei” la distanza fra i tubi è di 15 mm. Il binocolo, seppur abbia degli oculari molto larghi, beneficia di dimensioni perfette anche per chi ha una distanza inter-pupillare piccola. E’ possibili, infatti, osservare in tutta comodità senza che il naso se incastri fra i tubi ottici.

Il campo di vista è molto elevato, pari a 135 m a 1000 m, che con la formula classica sono pari a ben 7.7° di campo, quindi circa 61.5° di campo apparente.

Prismi

Il Leica Noctivid fa uso di prismi Schmidt-Pechan (come la concorrenza) sono composti con vetro, trattasi di Schott HT™ ( vi ricorda qualcosa?)..
 Le pupille di uscita si sono rilevate perfettamente circolari e non ho trovato alcuna vignettatura apprezzabile, almeno nell’uso visuale anche agli estremi bordi del campo.

Trattamenti

Il Noctivid fa uso dei migliori trattamenti utilizzati da Leica, compreso il Leica Aquadura che è in grado di aumentare la resistenza delle lenti, oltre  a evitare l’agglomerarsi delle gocce d’acqua, facilitando, nel frattempo la pulizia delle stesse.

Questo binocolo resiste a una immersione ben cinque metri di profondità, la migliore prestazione fra i top di gamma comparati

Aberrazioni

Aberrazione cromatica
Nelle normali condizioni d’illuminazione, è quasi assente, in asse. Si nota un piccolo alone lungo i bordi dei soggetti più luminosi o situati in controluce, soltanto durante le condizioni d’illuminazione più’ critiche.

E’ un netto passo avanti, in tale frangente, rispetto, ad esempio alla serie Leica HD PLUS che, per uno come me, molto sensibile a tale aberrazione, non era mai piaciuto

Aberrazione cromatica laterale
Si nota da circa l’80% del campo di vista, come lieve alone violetto-verde.

Curvatura

Anche in tale frangente ho notato un netto miglioramento rispetto alle produzioni Leica di anni fa. Nell’uso diurno la correzione della curvatura di campo è molto contenuta, tanto da poterlo tranquillamente definire un binocolo a campo piatto. Di fatto, il potere risolutivo al bordo non è inferiore rispetto a quello al centro. I dettagli, ad esempio dei rapaci posati, si notano anche spostando il volatile verso bordo-campo.

Mia moglie osserva con il Leica Noctivid durante una passeggiata sopra casa mia. L’ottima correzione delle aberrazioni geometriche lo rende un binocolo molto piacevole e rilassante da utilizzare anche per l’osservazione del paesaggio

Le differenze con sistemi a campo piatto, più performanti si evidenziano ovviamente nel mero uso astronomico.

In tale frangente, il Leica Noctivid ha sfoderato le seguenti prestazioni.

CM: 75% CU:15% CI:10%

Altre aberrazioni
Nell’osservazione dei campi stellari non si percepisce solo la curvatura di campo ma un po’ di astigmatismo che vanifica la puntiformità stellare, togliendo l’effetto “capocchia di spillo sino al bordo” tanto amata dagli astrofili, compreso il sottoscritto.

 

Distorsione angolare

Molto contenuta, a cuscinetto a partire da circa  l85% dal centro del campo.  Non ho notato una distorsione angolare d’ingrandimento molto elevata.

L’Oasi LIPU “Palude Brabbia” vicino al lago di Varese, una delle mie mete preferito, dove svolgo, spesso anche il servizio volontario come Guardia Ecologica.

Utilizzo sul campo

Questa è stata per me senza dubbio la parte più interessante, ma anche quella più impegnativa. Ho utilizzato, infatti, come anticipato, il Noctivid in compagnia dello Swarovski EL e dello Zeiss Victory SF. La mia sarà quindi una specie di comparativa sul campo, spero quindi di dare molti chiarimenti agli appassionati che hanno per ora letto meri editoriali oppure semplici opinioni.

Inizio con l’anticipare ai lettori che quando si tratta di TOP DI GAMMA è veramente ridicolo, quanto poco professionale, dichiarare che un binocolo presenta delle performance molto evidenti rispetto ai suoi concorrenti. Non esiste, infatti, quello “mega-luminoso” o quelle “iper-contrastato”. Se ci sono delle differenze, sono spesso lievi e la predilezione dell’uno, rispetto all’altro, dipende più che altro da gusti personali. Vi sono poi delle esigenze particolari che evidenziano magari una sola caratteristica rispetto ad altre dieci: interviene, infine, anche una sorta di “amore” per un marchio specifico.

Il Leica Noctivid, insieme alla concorrenza…chi vincerà?

I punti di forza più importanti che ho rilevato sono stati: la resa dei colori (vibranti, intensi, reali e senza dominanti di colore) La resa in controluce è molto buona, la migliore fra i Top di Gamma che ho utilizzato.

Ho apprezzato anche le sue dimensioni e la presa assicurata dalla finestra centrale, sono stato contento di trovare un meccanismo di messa a fuoco privo di giochi e degli eccellenti oculari, un grande campo e per di più “quasi” piatto.

Di contro, ho amato meno il peso, la resa ai bordi nell’uso astronomico, dove ci sono prodotti più performanti e qualche riflesso, durante le osservazioni con una forte luce laterali, ad esempio, i lampioni situati ai lati dell’osservatore.

Ho faticato, se mi permettete il verbo, un po’ drastico e retorico, ad evidenziare le differenze crepuscolari fra lo Swarovski EL e lo Zeiss Victory SF. Si tratta, ovviamente di piccole differenze, spesso non visibili da utenti occasionali, tanto è vero, che per quanto riguarda la prova crepuscolare, ho fatto molte prove, in condizioni di luce differenti

Secondo me non ci sono differenze apprezzabili fra i tre. Ritengo, infatti, che, il primato del binocolo più luminoso, spetti ancora allo Zeiss HT (grazie anche ai primi Abbe Konig) anche se mostra delle aberrazioni geometriche più evidenti, rispetto il gioiello di casa Leica.

Pubblico qui di seguito, le mie impressioni comparative in maniera sintetica.

Swarovski EL e Leica Noctivid, due modi leggermente differente di interpretare il binocolo naturalistico con prismi a tetto

Peso: Zeiss è il più leggero, seguito da Swarovski e Leica.
Dimensioni: Leica è il più compatto, seguito da Swarovski e Zeiss.
Bilanciamento del peso: Il migliore è lo Zeiss, grazie al triplo ponte e al posizionamento della manopola di messa a fuoco.  Il peso “cade” tutto verso gli oculari. Comodo da usare per ore e ore. A seguire Leica e Swarovski

Colori: Ho apprezzato molto la resa dei colori del Noctivid, lo Swarovski e infine quella più calda dello Zeiss.

Nitidezza e contrasto: Ritengo che lo Swarovski EL sia ancora il più performante, anche se di poco. Il Leica segue a distanza ridottissima e lo Zeiss è un valido terzo.

Campo di vista: Qui non c’è paragone, vince lo Zeiss Victory SF, a seguire Leica e Swarovski, anche se lo Swarovski ha un maggior campo apparente dato che ha 8.5 ingrandimenti.  

Estrazione pupillare: Swarovski EL, il più comodo, seguito da Leica e poi da Zeiss.

Sistema di messa a fuoco: Lo Zeiss è un misto fra velocità, brevità di corsa e perfetta posizione della manopola. Ho letto comparative fra Noctivid e Swarovski EL e devo dar ragione agli autori, della supremazia Leica, ma solo contro la versione precedente della serie EL. L’ultimo EL prodotto presenta un sistema di messa a fuoco molto preciso, almeno, l’esemplare di mia proprietà. Non ho trovato fra i due un netto vincitore, forse preferisco la compensazione diottrica Leica, perché la trovo più immediata, ma quella dello Swarovski è più precisa, grazie alle tacche di riferimento molto bene progettate.

Aberrazione cromatica in asse: Anche se non c’è molta differenza fra i tre, lo Zeiss Victory SF (che ha due lenti alla fluorite) è più corretto, a seguire lo Swarovski EL e infine il Leica Noctivid, che è migliore rispetto alla serie HD PLUS, ma ritengo non sia ancora perfettamente comparabile alla concorrenza.

Curvatura di campo: Lo Swarovski è il più corretto, a seguire lo Zeiss e il Leica. A difesa dello Zeiss, confermo che, dato il grande campo di vista, la sua è una grande prestazione.

Luminosità: Come anticipato non ho notato molte differenze.

Tridimensionalità: Reputo che lo Zeiss Victory SF sia il più tridimensionale, non tanto per gli otto ingrandimenti (che peraltro ha anche il Leica) ma per il campo di vista elevato che unito a una buona nitidezza e un deciso contrasto, rendono i piani ben separati fra loro. Scritto, questo non pensiate che le differenze fra i tre siano abissali, anzi, si fa fatica, di primo acchito a dare una opinione.

Non è il vincitore assoluto, ma possiede molti lati positivi che potrebbero rilevarsi indispensabili per una discreta cerchia di appassionati

Scritto questo il mio binocolo ideale potrebbe essere uno strumento compatto  e con una resa dei colori simile a quella del  Leica Noctivid , con un contrasto, un nitidezza e una resa ai bordi dello Swarovski EL e con la  leggerezza, il  campo di vista, la messa a fuoco rapida e precisa, e il perfetto bilanciamento dello Zeiss Victory SF . Aggiungerei, inoltre, il contenimento dell’aberrazione cromatica del Kowa Genesis 8.5×44.

 

Chi potrebbe apprezzare il Leica Noctivid?

Beh, in primis, gli amanti del marchio, giacché mi pare sia la perfetta evoluzione dei progetti ottici Leica degli anni passati.

 La sua resa dei colori e le sue prestazioni globali, lo rendono anche un ottimo compagno di birdwatcher e naturalisti professionisti, anche se, ad essere pignoli, avrei gradito un miglior contenimento dell’aberrazione cromatica. Infine la sua robustezza e la sua luminosità lo rendono anche molto adatto all’attività venatoria. Lo consiglierei meno agli astrofili, poiché la resa ai bordi non è delle migliori.

 

Pregi

1)Resa dei colori

2) Ergonomia

3) Buon contenimento delle aberrazioni geometriche

4) Costruzione

5) Compattezza

 

Difetti

Un po’ difficile trovarne, onestamente. Li citerò in proporzione con i TOP DI GAMMA.

1)Peso di poco superiore ai migliori concorrenti

2) Resa ai bordi non eccellente, ma solo ottima

3) Alcuni riflessi alla presenza di forte luce laterale. Con la fonte luminosa di fronte, è ottimo

Ottima costruzione, design pulito e ergonomico, colore e rifiniture di classe. Questo è il Leica Noctivid

In sintesi

Il binocolo Leica Noctivid si è rilevato un’eccellente soluzione: è ben costruito, robusto, ergonomico, con oculari comodi, presenta un alto contrasto, una nitidezza più che buona e un campo di vista ben corretto dalle aberrazioni geometriche.

Avrei preferito un maggior contenimento del cromatismo laterale e forse un filo di nitidezza in più, ma trovare difetti in questi prodotti è veramente un lavoro arduo.

Come anticipato rispetto alla concorrenza più agguerrita, non ho notato una netta supremazia di questo binocolo.  Sono tre ottime concezioni di ciò che è attualmente possibile costruire nel settore delle ottiche sportive.

Alla fine ciò che veramente conta è seguire quello che detta anche il cuore…i binocoli vanno non solo confrontati, ma anche amati e non c’è cosa migliore che sfruttare un binocolo in mezzo alla natura, piuttosto che cercare minuziosamente i difetti e le differenze, montandoli sopra un cavalletto o un banco ottico.

Buon divertimento a tutti!

Ringraziamenti

Ringrazio Angelo Pantano proprietario della ”Terranova SRL” che mi ha fornito il binocolo in visione. Il binocolo è già in vendita in italia sul sito ufficiale del distributore www.mhzoutdoor.com.
Un grazie anche ai miei collaboratori, Paolo Monti e Abramo Giusto, per lo scambio di impressioni avuto durante varie comparative sul campo.

 

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Disclaimer

Questa recensione è stata pubblicata nel mese di Dicembre dell’anno 2018-  Si specifica che le mie impressioni d’uso sono date in completa libertà, senza vincolo e rapporto commerciale alcuno e sulla base di esperienza comprovata nell’utilizzo di tali strumenti ottici. Per eventuali informazioni, aggiornamenti e/o variazioni sui prezzi, sulle caratteristiche dello strumento, su i punti vendita autorizzati o altre informazioni in genere, si prega di contattare direttamente Terranova SRL , rivenditore dei prodotti Leica

 

Piergiovanni Salimbeni Piergiovanni Salimbeni (528 Posts)

Piergiovanni Salimbeni: Lavora in qualità di Opinion leader nel settore ottico sportivo da quindici anni. E' l'autore e fondatore di Binomania.


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