Il binocolo definitivo? Oberwerk 25×100 ED ULTRA, vetri FK-61 ED, grandangolare e impermeabilizzato

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PREMESSA

Ricordo ancora con soddisfazione il momento in cui acquistai il mio primo binocolo da 100 mm di diametro.. Mentre cercavo informazioni sulle possibilità osservative di uno strumento con un diametro così ampio, mi imbattei in alcuni articoli che parlavano delle incredibili esperienze osservative che si potevano avere con un strumento di tale diametro. Dopo aver acquisito un po’ di esperienza con il mio primo 22×100 e con un successivo 25×100, scrissi un articolo a tema: “binocoli da 100mm, cosa si vede?”

Con molto piacere, quindi, apprezzando moltissimo questo  formato, vi presento le mie impressioni riguardanti il  binocolo con prismi di Porro Oberwerk 25×100 ED ULTRA, che è disponibile a un prezzo di 949 euro ed è dotato di obiettivi in vetro FK61 ED a bassa dispersione.

Mi è stato inviato, come sempre, dal distributore europeo di Oberwerk, ovvero Oberwerk.eu. All’interno di questo articolo e della videorecensione associata, esploreremo insieme le caratteristiche tecniche, i pregi e i difetti di questo strumento, così come le mie impressioni pratiche sul campo. Buona lettura e buona visione!

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DATI TECNICI DICHIARATI DALLA CASA MADRE

 

Modello

Oberwerk 25×100 ED ULTRA

Ingrandimento

25x

Obiettivi (mm)

100

Pupilla di uscita (mm)

4

Estrazione pupillare (mm)

14

Distanza minima di messa a fuoco (m)

20

Campo reale di vista (°)

2.63°

Campo apparente (°)

65.70°

Trasmissione di Luce

N.D

Distanza inter-pupillare (mm)

 57-75

Regolazione delle diottrie

N.D.

Composizione scafo ottico

alluminio

Tipo di Prisma

Prismi di Porro

Impermeabilizzazione  

Sì , con azoto

Dimensioni (cm)

L=45,72 cm, W=25,4 cm, H=10,16 cm.

Peso (g)

4500

Prezzo (Euro Iva Inclusa – Oberwerk.eu)

€949.00 

Sito Ufficiale

www.oberwerk.euwww.oberwerk.com

 

ACCESSORI IN DOTAZIONE

La dotazione del binocolo include innanzitutto una robusta valigetta metallica, all’interno della quale si trovano pochi, ma essenziali accessori per sfruttare al meglio lo strumento. Troverete tappi per coprire i grandi obiettivi da 100 mm, un tappo per gli oculari e una cinghia per il trasporto a tracolla. Tuttavia, dato le dimensioni imponenti di questo strumento questo ultimo accessorio potrebbe risultare superfluo per gli appassionati. E’ incluso, inoltre, un piccolo manuale di istruzioni e un panno per la pulizia delle ottiche.

 

ACCESSORI OPZIONALI

Il sito ufficiale americano consiglia i seguenti treppiede:
Testa e treppiedeOberwerk 5000 
Treppiede in fibra di carbonio con testa Oberwerk 5000

Consiglio vivamente anche l’acquisto del Riser, disponibile sul sito ufficiale americano (Chiedete al distributore europeo se lo può fornire) perché in base alla vostra distanza interpupillare il binocolo potrebbe toccare contro la testa video che utilizzate.

1″ Riser for Deluxe Series binoculars

MECCANICA E SISTEMA A FUOCO

Come potrete notare nel video e vedere nelle immagini inserite nell’articolo, il binocolo è dotato di prismi di Porro. La mia bilancia elettronica ha stimato un peso di 4043 grammi senza tappi e senza la piastra per il collegamento al treppiede fotografico. Come prassi, è presente una grande barra centrale che offre maggiore stabilità e previene la scollimazione dei due tubi ottici, oltre a consentire un ottimo bilanciamento dello strumento quando montato su treppiedi fotografici.

Il design è molto gradevole, con una protezione parziale del binocolo tramite un’armatura di colore verde scuro con una finitura simile alla buccia d’arancia, che offre un ottimo grip e che è relativamente facile da pulire. Alcune parti sono esposte a urti e graffi, come la zona della cella che contiene gli obiettivi e la sezione di incontro tra i tubi ottici e la zona dei prismi ma non è un binocolo che si trasporta a tracolla per boschi e roveti. Nella zona degli oculari, sono presenti i principali dati tecnici del binocolo, come il formato, la resistenza all’acqua e il campo lineare, che è pari a 46 metri per 1000 metri. Inoltre, è menzionato il trattamento multistrato antiriflesso e i prismi in vetro BAK-4.

FIG.1 – Il binocolo Oberwerk 25×100 ED ULTRA in tutta la sua maestosità

Per quanto riguarda il montaggio, ho testato diverse soluzioni, dal treppiede TR3 Oberwerk  con sistema brevettato slip-stop su cui ho montato la forcella costruita da Elio Biffi sino al treppiede Cartoni Stabilo 100 con testa fluida Cartoni Focus 10, che hanno dimostrato un’eccellente tenuta e si sono rivelati una soluzione perfetta per sostenere questo strumento. La barra centrale consente di bilanciare facilmente lo strumento sia per l’utilizzo paesaggistico che per quello astronomico, grazie alla grande manopola che si gestisce bene anche con i guanti invernali.

Costruito con materiali metallici, la struttura è completamente impermeabile e riempita di azoto. Un punto a favore rispetto a prodotti simili è dato dalla presenza di supporti per i prismi a Porro con piastra flottante di precisione, mentre i tubi ottici sono rinforzati e incernierati per garantire un’ottima resistenza agli urti. Si tratta senz’altro di un prodotto ben progettato, il cui prezzo riflette questa qualità, pur essendo significativamente inferiore rispetto ai binocoli  angolati con ottiche a bassa dispersione. 

FIG.2- Un primo piano sulle sigle stampate sul coperchio nella zona dei prismi

Modello

Peso

Dimensioni  

Oberwerk 25×100 ED ULTRA 40430g L=45,72 cm, W=25,4 cm, H=10,16 cm.

 

Per quanto riguarda il sistema di messa a fuoco, l’Oberwerk 25×100 ED ULTRA è dotato di una messa a fuoco singola su ogni oculare, con tacche di riferimento da +-5 che mostrano l’escursione totale per focalizzare le immagini. La messa a fuoco si è rivelata estremamente precisa, consentendo di ottenere immagini perfettamente nitide. L’utilizzo di una messa a fuoco singola offre non solo maggiore precisione, ma anche la possibilità di utilizzare almeno un oculare in caso di danneggiamento dell’altro, oltre a garantire una migliore impermeabilizzazione. La messa a fuoco minima dichiarata è di 20 metri ma l’esemplare che ho testato metteva oltre i 35 metri di distanza. Da essa all’infinito è necessario ruotare le ghiere sugli oculari in senso anti-orario per poco meno di 1/4 di giro

FIG.3 – La messa a fuoco è individuale per ogni oculare

 

 

Modello

Distanza minima di messa a fuoco dell’esemplare testato

Senso di rotazione

Raggiungiment1o dell’infinito dalla distanza minima

Oberwerk 25×100 ED ULTRA

38 metri

anti-orario

Poco meno di 1/4 di giro

 

OTTICA

Obiettivi

 

FIG.4 – Un primo piano sugli obiettivi ED a bassa dispersione dell’Oberwerk 25×100

Nel video potrete vedere alcune riprese effettuato accostando la mirrorless all’oculare del binocolo e appurerete anche voi che le immagini al centro del campo visivo sono sempre molto nitide e contrastate. La tonalità dei bianchi risulta leggermente calda, ma personalmente non mi disturba affatto; anzi, la preferisco nelle situazioni di foschia, dove offre un controllo migliore rispetto a prodotti con ottica più neutra.

È importante precisare che quando parlo di una leggera tonalità calda, non intendo dire che l’ottica renda i bianchi gialli, ma piuttosto che, confrontata con strumenti molto neutri, anche per uso fotografico, si nota questo lieve viraggio verso una tonalità lievemente piu’ calda.

 

Oculari

Gli oculari offrono un campo grandangolare dichiarato di 46 metri a 1000 metri, corrispondente a un campo reale di 2,63 gradi, generando un notevole campo apparente di quasi 66 gradi. I paraluce in gomma sono morbidi e possono essere abbassati completamente per consentire l’uso ai portatori di occhiali. Apprezzo molto la trasparenza di Oberwerk riguardo alla  estrazione pupillare reale, dichiarata in 14 mm. Alcuni costruttori tendono ad essere più generosi nelle loro dichiarazioni di prestazioni degli strumenti, quindi è consigliabile, come già sottolineato sul sito ufficiale da Kevin Busarow che i portatori di occhiali provino lo strumento prima dell’acquisto.

FIG.5 – Gli oculari forniscono un campo di vista grandangolare

Ho personalmente misurato la distanza dal centro della lente di campo al bordo del paraluce non retratto e ho ottenuto una misura di 14,1 mm, in perfetto accordo con quanto dichiarato da Oberwerk. Con la mia distanza interpupillare di 66 mm, la distanza tra gli oculari è di circa 17,20 mm. Tuttavia, grazie alla morbidezza dei paraluce, è possibile godere di un comfort ottimale poiché si adattano delicatamente alla mia arcata sopracciliare e al naso. Ritengo che questo binocolo sia adatto anche a persone con una distanza interpupillare leggermente inferiore alla mia.

Ho stimato una distanza interpupillare di questo strumento compresa tra 62 e 77 mm, mentre Oberwerk dichiara chiaramente 57,75 mm. Tuttavia, è importante notare che questa misurazione può variare da esemplare a esemplare, e concordo sul fatto che sarebbe abbastanza difficile osservare con una distanza interpupillare di soli 57 mm, poiché la distanza tra gli oculari sarebbe veramente minima.

 

 

Modello

Diametro lente di campo

Diametro barilotto

Distanza tra gli oculari con una distanza di 66 mm

Oberwerk 25×100 ED ULTRA

25 mm 50 mm  17.20 mm

 

 

Prismi

I prismi sono composti da vetro BAK-4. Si nota veramente pochissima diffusione di luce all’esterno della pupilla di uscita, il che indica un lavoro egregio. Il fit stop è netto e non si osserva alcuna vignettatura ai bordi del campo visivo. Questo binocolo è decisamente superiore al mio binocolo 25×100  acromatico, che costa la metà e che utilizzo spesso come punto di riferimento.

FIG.6 – La pupilla di uscita ha mostrato la presenza di  poca luce diffusa al bordo

Trattamento anti-riflesso

Presumo che il trattamento antiriflesso sia identico alla serie angolata BT XL .Ho provato a confrontarlo con gli strumenti che possiedo e devo dire che questo trattamento multistrato antiriflesso su ogni superficie svolge molto bene il suo compito. Quando comparato al mio economico 25×100, nella prova di riflessione della mia immagine, riesco a notare pochissimi dettagli, il che dimostra l’ottima capacità del trattamento antiriflesso di evitare riflessi indesiderati e di condurre la luce verso i prismi. Ottimo lavoro, Oberwerk!

ABERRAZIONI CROMATICHE E GEOMETRICHE DA FARE

 

Aberrazione cromatica al centro del campo

Penso che anche in questo caso sia stato fatto un lavoro eccellente. I vetri a bassa dispersione FK61 ED nel binocolo 25×100 consentono un’ottima correzione del cromatismo residuo. Durante le osservazioni di sfere distanziatrici e dei cavi dei tralicci elettrici, come la classica sfera bianca e rossa visibile in questa foto, guardando con un occhio al centro del campo visivo, ho potuto notare solo un lieve alone blu-verde, poco invasivo, che scompare quasi del tutto quando si guarda con entrambi gli occhi. Nelle pessime condizioni di osservazione,come un paesaggio innevato in forte controluce ho percepito un lieve cromatismo residuo, ovviamente l’ìFK61 ED simile al FPL51 non raggiunge le prestazioni ( e il costo di prodizione) del FPL53  ma rispetto a un binocolo acromatico è stato raggiunto un ottimo risultato.

FIG.7 – Situazione ostica evidenziata estrapolando un fotogramma dal video ottenuto accostando la mirrorless all’oculare. 

È importante ricordare ai lettori che la percezione dell’aberrazione cromatica è molto soggettiva e che personalmente sono particolarmente sensibile ad essa. Anche durante le giornate di ottima illuminazione e osservando dettagli naturali come case, alberi e montagne, devo ammettere di aver apprezzato molto il contenimento del cromatismo residuo in questo binocolo, che è praticamente ineguagliabile rispetto a un classico binocolo 25×100 di fascia bassa.

 

Cromatismo laterale

Il cromatismo laterale è percepibile  quando ci si allontana dal centro del campo visivo, tuttavia non risulta essere troppo invasivo come nei binocoli 25×100 di fascia più economica.

Curvatura di campo

Quando analizzo la curvatura di campo, tengo sempre conto delle esigenze dell’utilizzatore dello strumento ottico, che possono variare tra gli osservatori di stelle e gli amanti dei panorami. Durante l’uso diurno, ho verificato la nitidezza di un bullone situato su una gru in un cantiere distante circa 250 metri da casa mia. Ho notato che la nitidezza inizia a diminuire verso il 90% del campo a partire dal centro. Ritengo che questa sia una prestazione ottima per un binocolo a ingrandimento fisso dove si cerca un equilibrio tra prestazioni, peso e qualità.

È importante ricordare che la nostra percezione soggettiva dell’immagine può variare con l’età e utilizzando entrambi gli occhi. Durante l’uso diurno, posso confermare che questo binocolo offre un campo visivo quasi totalmente piatto, permettendomi comunque di percepire dettagli anche ai bordi del campo visivo. Tuttavia, durante l’osservazione astronomica, i difetti legati alla curvatura di campo, come la coma e l’astigmatismo, diventano più evidenti ai bordi del campo visivo. Ne discuterò ulteriormente nelle mie impressioni nel paragrafo successivo.

Distorsione angolare

Relativamente alla distorsione angolare, ho provato ad osservare dei pali della luce a lunga distanza, poiché questo binocolo non dispone di una messa a fuoco minima molto elevata. Posso confermare di avere percepito una lieve distorsione a cuscinetto. Per quanto riguarda la distorsione nell’ingrandimento che potrebbe deformare soggetti circolari, come le sfere o i tralicci elettrici appena citati, non ho notato una percentuale così elevata da compromettere le osservazioni. Ponendo al centro del campo una sfera e spostandomi verso il bordo, ho notato una leggera ovalizzazione, ma in modo poco invasivo. Anche in questo caso, ho apprezzato molto lo sforzo nel contenere le distorsioni geometriche.

Non posso essere un metro di paragone ottimale per quanto riguarda l’effetto “palla rotolante”; invito i giovani lettori a consultare il glossario per capire di cosa sto parlando. Tuttavia, devo dire che sebbene non abbia utilizzato molto il panning veloce con questo binocolo, osservando il paesaggio, l’ho trovato rilassante. Ricordo ai lettori che i progettisti devono sottostare a dei compromessi quando costruiscono uno schema ottico, e ritengo che questo binocolo sia decisamente adatto all’osservazione dei campi stellari.

Altre aberrazioni

Per valutare la presenza di coma e astigmatismo, ho condotto due test distinti. Innanzitutto, ho utilizzato il classico test con stella artificiale variabile , utilizzando quella venduta da Geoptik con fribra ottica da 50 micron.. Successivamente, ho analizzato alcune stelle nel cielo, concentrandomi in particolare su Capella, una delle mie preferite durante il mese di febbraio. In linea di massima devo confermare che le immagini stellari risultano soddisfacenti sino al 80-85% dal centro del campo di vista, dopo si palesa la presenza di un po’ di coma e astigmatismo 

Test sulle stelle CM (campo massima nitidezza) CU (campo utilizzabile) CI (Campo inutilizzabile con stelle molto degratate
Oberwerk 25×100 ED ULTRA 75 15 10

TEST CON USAF CHART A 35 METRI

Non potendo mettere a fuoco a tale distanza ho evitato di presentare un test a distanze superiore perchè non avrei avuto un metro di paragone con altri strumenti. 

PROVA SUL CAMPO

Birdwatching

 

Nell’osservazione naturalistica non parre certamente un  classico binocolo da birdwatching, in quanto è dotato di oculari con messa a fuoco individuale e ha una messa a fuoco minima piu’ adatta alla lunga distanza. Tuttavia, se siete appassionati di rapaci e vi divertite a riconoscerli anche a lunga distanza, questo binocolo risulta molto utile per vari motivi. In primo luogo, costa mediamente meno di uno spotting scope di discreta qualità. Sebbene non disponga di un oculare zoom, i 25x utilizzati con entrambi gli occhi forniscono una capacità di discernimento che reputo simile a quella ottenibile con uno spotting scope a 35x.

Inoltre, se potete utilizzare un supporto stabile, come quello che ho utilizzato per le mie osservazioni, un binocolo dritto consente di puntare più facilmente anche rapaci sfuggenti come i falchi pellegrini. Ho portato varie volte questo binocolo sotto la parete rocciosa del Monte Poncione in provincia di Varese per ammirare proprio il volo di questi fantastici rapaci. Anche se talvolta si nota un minimo di aberrazione cromatica, le immagini sono sempre molto soddisfacenti e decisamente luminose.

FIG.8 – Mia moglie osserva una poiana sopra la Valcuvia grazie all’ingrandimento elevato di questo binocolo

Utilizzato su un’altana, mostra una serie incredibile di dettagli, dai nidi dei rapaci situati anche a 800-1000 metri di distanza ai posatoi delle poiane, passando per i falchi di palude e altro ancora. È uno strumento completamente diverso da uno spotting scope, ma per un certo tipo di osservazioni, come ad esempio i censimenti di lunga durata, è senza dubbio più performante.

Osservazione del paesaggio

Considerando il suo ampio campo apparente, la resa ai bordi che reputo ottima, il suo ingrandimento e la luminosità, è senz’altro un binocolo che consiglio vivamente per gli amanti della osservazione terrestre che possono investire una cifra inferiore ai 1000 euro e possiedono già un ottimo cavalletto. Con i suoi 25 ingrandimenti e l’uso di entrambi gli occhi, è possibile osservare dei dettagli che sarebbero impossibili da vedere con un classico binocolo da 10-15 ingrandimenti, anche se posizionati su un treppiede. Ho visto più volte sul monte Piancavallo, distante 32 km dalla mia postazione osservativa, branchi di cervi, gruppi di ciaspolatori e persone che cercavano di raggiungere la vetta, il tutto con estrema facilità e comodità, con un ottimo dettaglio, un contrasto medio-alto e un buon contenimento della violazione cromatica, che diventa eccellente quando si confronta con i classici binocoli da 25x che costano 300-400 euro.

FIG.9 – Con questo binocolo e un panorama del genere si vuole difficilmente rientrare a casa

Penso che sia un ottimo strumento per chi possiede, ad esempio, una casa o una baita da cui ammirare il panorama. Necessita senza dubbio di un supporto stabile, e in tal caso vi consiglierei di non lesinare troppo sull’acquisto. Potrebbe anche essere considerato uno strumento definitivo, inoltre, se dovessi analizzare il suo design classico è anche un bellissimo oggetto d’arredamento. 

Osservazione astronomica

Nella osservazione astronomica ho apprezzato molto la luminosità di questo binocolo che a parità di ingrandimento ritengo simile a quella di un classico binocolo angolato nel medesimo diametro ma decisamente piu’ costoso. Mi ha particolarmente impressionato la puntiformità stellare al centro del campo che in questo esemplare era molto simile a quella di un rifrattore di alta qualità. La percezione dei dettagli sugli oggetti flebili era paragonabile a quella di un telescopio di circa 130 mm di diametro con ovviamente la possibilità di beneficiare di un ampio campo di vista a bassi ingrandimenti, di navigare rapidamente nel cielo con una rapidità e facilità d’uso che solo un binocolo è in grado di compiere. La nebulosa M42 si palesa con una evidente forma di colore grigio screziato, decisamente ampia, anche M78 e facilmente visibile sotto cieli medi inquinati e sotto un cielo discreto a 1000 metri di altezza è possibile già percepire differenze tra M81 e M82 che mostrano facilmente la loro forma dissimile. Le Pleiadi e le Iadi sono degli oggetti meravigliosi da osservare con un binocolo 25×100 ed è una esperienza che vi invito a fare nel corso della vostra vita. La luna esibisce soltanto un lievissimo alone spurio se portata ai bordi del campo, al centro le immagini sono molto nitide e contrastate e a 25X è già possibile percepire decine di crateri lunari, le alpi, gli apennini, tutti i mari lunari e le differenti differenze di albedo della superficie. In tale caso la resa è paragonabile a quella di un rifrattore da 115- 128 mm dotato di almento 30-35 ingrandimenti. Giove palesa un bordo orlato da un lieve residuo cromatico ed esibisce chiaramente la NEB E la SEB.

Insomma, sotto un discreto cielo, sono fortemente convinto che questo binocolo possa diventare per molti appassionati uno strumento definitivo.

FIG.10 – Anche sotto cieli mediamente inquinato il 25×100 “OBI” farà innamorare molti astrofili

PREGI E DIFETTI

 

Pregi:

  •  Obiettivi in vetro FK61
  • Robusto e impermeabilizzato
  • Campo di vista grandangolare
  •  Buon contenimento delle aberrazioni cromatiche e geometriche
  • Maggiore nitidezza e contrasto rispetto ai binocoli 25×100 dal costo inferiore 
  • Competitivo rispetto ai classici binocoli angolati nell’osservazione del cielo profondo e delle osservazioni terrestre
  • Piu’ adatto all’uso outdoor rispetto a un angolato per la migliore impermeabilizzazione

Difetti:

  •  Campo non completamente piatto
  •  Presenza di aberrazione cromatica in alcune circostanze, se confrontato con binocoli angolati con vetri SD molto più costosi
  •  Esigenza di un treppiede robusto o di una montatura parallelogramma per un’osservazione astronomica ottimale
  • Estrazione pupillare da verificare per i portatori di occhiali 

 

FIG.11 – Gli obiettivi ED in questo formato sono un netto miglioramento, soprattutto per gli amanti della osservazione terrestre

 

IN SINTESI

In sintesi, ritengo che l’Oberwerk 25×100 ED ULTRA sia un eccellente strumento polivalente adatto sia all’osservazione del paesaggio che all’astronomia, soprattutto per oggetti del cielo profondo come nebulose e ammassi stellari. Grazie ai vetri FK61, riduce notevolmente l’aberrazione cromatica rispetto ai binocoli 25×100 di fascia inferiore, offrendo un campo di vista quasi totalmente sfruttabile e un’ottima puntiformità stellare al centro del campo per gli amanti dell’astronomia. Per coloro che non possono investire una cifra significativamente superiore per un binocolo angolato da 100 mm con oculari intercambiabili, questo binocolo rappresenta una scelta eccellente e un netto miglioramento rispetto agli strumenti di fascia inferiore  che dominavano il mercato fino a pochi anni fa.  Lo preferisco nel mero uso terrestre ai classici angolati per la maggior robustezza e impermeabilizzazione e perché è un binocolo “classico”, senza fronzoli e con oculari fissi. Ancora una volta, Oberwerk dimostra di saper soddisfare gli appassionati esigenti che desiderano osservare il cielo e la natura ad alti ingrandimenti senza dover investire una fortuna.

 

 

PREZZO E DISPONIBILITA’

L’Oberwerk 25×100 ULTRA ED costa 949 euro ed è acquistabile sul sito dell’importatore europeo usando il seguente link: https://www.oberwerk.eu/shop/binoculars/81-2070-ed-ultra.html

 

RINGRAZIAMENTI


Ringrazio Kevin Busarow di Oberwerk.com per le preziose informazioni fornite e Pietro Romagnoni di Oberwerk.eu,.

 

DISCLAIMER

Binomania non è un negozio, Nel mio sito web troverete unicamente recensioni di prodotti ottico sportivi, fotografici e astronomici.  Le mie impressioni sono imparziali come è dovere di ogni giornalista e non ho alcuna percentuale di vendita sull’eventuale acquisto dei prodotti. Per questo motivo, qualora voleste acquistare o avere informazioni su eventuali variazioni di prezzo o novità, vi consiglio di visitare il sito ufficiale  di  Oberwerk.com cliccando sul banner che rappresenta l’unica forma pubblicitaria presente in questo articolo. Grazie!